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Sentenza

Sentenza del 11/07/2022 n. 3198 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Finanza Locale - Tari - Contratto di locazione - Mancata delimitazione della parte di immobile oggetto della locazione - Tassabilità dell'intera superficie - Legittimità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Accertamento TARI per gli anni 2014-2018 relativo a immobile in Roma: la società aveva trasferito la sede sociale nell'immobile ma il contratto di locazione non indicava la delimitazione della superficie oggetto della locazione; l'Ente ha quindi tassato l'immobile nell'80% della superficie catastale (categoria A/10). La ricorrente ha impugnato vari profili: nullità per difetto di motivazione, notifiche irregolari, mancata indicazione delle superfici e delle aliquote, assenza di sottoscrizione digitale o di attribuzione dirigenziale, errore nell'anno di decorrenza e nell'individuazione del soggetto passivo (sosteneva spettasse alla locatrice Srl SAI), nonché contestazione del regime sanzionatorio (cumulo materiale vs cumulo giuridico).

La decisione

La CTR ha rigettato le censure principali sulla legittimità dell'accertamento: ha ritenuto valida la notifica via posta secondo art. 26 DPR 602/1973, valida la sottoscrizione digitale ai sensi dell'art. 20 c.1-bis CAD (DLgs 82/2005) e ha escluso che la mancata delimitazione della superficie nel contratto esenti la società dall'obbligo; l'Ente ha legittimamente applicato la tassazione su 80% della superficie catastale di A/10 per il periodo decorrente dalla fissazione della sede (22.12.2014). Tuttavia la CTR ha accolto l'appello limitatamente al trattamento sanzionatorio: le sanzioni devono essere applicate secondo il cumulo giuridico e non secondo il cumulo materiale, richiamando il principio affermato dalla Cassazione (n.11432/2022) che il cumulo giuridico trova applicazione anche per i tributi locali. Spese compensate.

Norme richiamate

  • DPR 602/1973 art. 26

    art. 26 comma primo (riferimento alla notifica tramite invio diretto di raccomandata con avviso di ricevimento)

    La notifica effettuata tramite servizio postale ordinario con raccomandata A/R è valida per gli atti tributari; la data di notifica è quella indicata nell'avviso di ricevimento sottoscritto da persona prevista dall'articolo o dal portiere.

  • DLgs 82/2005 (Codice dell'Amministrazione Digitale) art. 20 comma 1-bis

    La presenza della regolare sottoscrizione digitale sull'atto soddisfa i requisiti formali e rende l'atto valido anche se la nomina dirigenziale dell'emittente è contestata; la sottoscrizione digitale assicura la validità dell'atto informatico.

  • Cassazione civile n. 11432/2022

    Principio secondo cui il cumulo giuridico (cumulabilità delle sanzioni in base alla stessa condotta giuridica) si applica anche ai tributi locali; pertanto in caso di più violazioni riconducibili a un'unica condotta si applica il regime del cumulo giuridico.

  • Cassazione civile n. 10037/2019 e 28872/2018

    Cass. 10037/2019; Cass. 28872/2018

    Confermano che la notifica per posta, nel contesto degli atti tributari, segue le regole del servizio postale ordinario e che la forma semplificata di notifica è giustificata dalla funzione pubblicistica di tutela del credito fiscale.

  • Cassazione civile n. 10266/2018

    Riferimento giurisprudenziale a favore del valore della sottoscrizione digitale e della regolarità formale degli atti amministrativi dotati di firma elettronica qualificata o digitale.

  • Corte Costituzionale n. 175/2018

    Richiamata per giustificare la legittimità della forma semplificata di notificazione alla luce della finalità pubblicistica di assicurare la pronta realizzazione del credito fiscale.

  • Giurisprudenza Consiglio di Stato

    CdS IV 2407/2008; CdS VI 992/2015

    Principio di conservazione degli atti amministrativi: l'annullamento o invalidità successiva della nomina del dirigente non invalida automaticamente gli atti amministrativi già adottati.

Massime di principio

  • Se un contratto di locazione non delimita la superficie oggetto della locazione, l'Amministrazione può determinare la superficie tassabile e, in mancanza di dati, applicare criteri standard (es. percentuale della superficie catastale) per la TARI.
  • La notifica degli atti tributari tramite raccomandata A/R inviata secondo le modalità del servizio postale ordinario è considerata valida; la data utile è quella indicata nell'avviso di ricevimento controfirmato.
  • La presenza della sottoscrizione digitale sull'atto rende l'atto formalmente valido; eventuali vizi successivi nella nomina del funzionario non annullano automaticamente gli atti già prodotti (principio di conservazione degli atti pubblici).
  • In materia di tributi locali il regime sanzionatorio va interpretato alla luce della giurisprudenza della Cassazione: il cumulo giuridico si applica quando più violazioni derivano dalla stessa condotta giuridica, limitando l'accumulo sanzionatorio rispetto al cumulo materiale.
  • Il contribuente ha l'onere probatorio di dimostrare che l'obbligo tributario spettasse a diverso soggetto (ad es. al locatore) o che l'imposta sia già stata versata; in mancanza di prova l'ente può imputare l'obbligo al soggetto che ha fissato la sede/domicilio nell'immobile.

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