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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16767/2023 del 20/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la riforma operata dalla Corte di Appello di Catania che aveva annullato l'assoluzione pronunciata dal Tribunale di Ragusa e condannato Giorgio Cannata per rapina aggravata. Il ricorrente contestava: 1) la utilizzabilità e l'attendibilita delle dichiarazioni ricognitive della persona offesa acquisite ai sensi dell'art. 512 cod. proc. pen., deducendo violazione di legge (artt. 195 e 526 c.p.p.) e vizio di motivazione poiche la condanna sarebbe fondata esclusivamente su tali dichiarazioni e che le dichiarazioni rese dall'ufficiale di polizia giudiziaria sarebbero inutilizzabili; 2) travisamento della prova per una presunta discrepanza nella descrizione dei capelli del reo; 3) vizio di motivazione per mancata motivazione rafforzata nel caso di overturning fondato su dichiarazioni predibattimentali; 4) vizio nella quantificazione della pena e nella mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondati tutti i motivi: ha confermato che le dichiarazioni predibattimentali acquisite ai sensi dell'art. 512 cod. proc. pen. possono costituire base esclusiva e determinante di condanna solo se sono sorrette da adeguate garanzie procedurali e da un accurato vaglio di credibilita intrinseca ed estrinseca, proporzionato alla rilevanza delle dichiarazioni per la decisione. La Cassazione ha ritenuto che la Corte d'appello abbia svolto tale scrutinio in modo analitico e rafforzato, valutando coerenza tra denuncia e riconoscimento fotografico, prossimita temporale dei fatti e precisione della descrizione, e che le eventuali discrepanze su dettagli (ciuffo bianco) non inficiano l'identificazione quando il colore dominante corrisponde. Ha altresi ritenuto legittima la quantificazione della pena applicata nel minimo edittale e non censurabile la motivazione sul trattamento sanzionatorio. La prescrizione non era ancora maturata (scadenza 12 maggio 2023). Con provvedimento che rigetta il ricorso la parte privata ricorrente e stata condannata al pagamento delle spese ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 512 cod. proc. pen.

    Regola l'acquisizione e l'utilizzabilità delle dichiarazioni predibattimentali (ricognizioni) nel processo. La Corte afferma che tali dichiarazioni possono essere decisive se assistite da adeguate garanzie procedurali e sottoposte a rigoroso scrutinio di credibilità, compatibilmente con la giurisprudenza della Corte EDU.

  • art. 512-bis cod. proc. pen.

    Norma collegata sull'acquisizione di dichiarazioni predibattimentali; richiamata insieme all'art. 512 per valutare le garanzie richieste dalla Corte EDU.

  • art. 195 cod. proc. pen.

    Norma che riguarda l'utilizzabilità di atti e dichiarazioni compiuti da pubblici ufficiali. Nel caso e stato rilevato che alcune dichiarazioni redatte dall'ufficiale di polizia giudiziaria che aveva eseguito la ricognizione fotografica risultavano inutilizzabili ai sensi dell'art. 195, comma 4, ma la decisione di condanna resisteva anche senza quel compendio probatorio.

  • art. 526 cod. proc. pen.

    Norma procedurale relativa ai motivi di ricorso per cassazione; invocata in relazione alla dedotta violazione di legge e al vizio di motivazione.

  • art. 628, comma 2, n. 1 cod. pen.

    Prevede l'aggravante della rapina commessa da piu persone riunite. Qui ha inciso sul calcolo dei termini di prescrizione (sospensione di 276 giorni) e quindi sulla non estinzione del reato.

  • art. 133 cod. pen.

    Stabilisce i criteri per la determinazione della pena. La Corte ha richiamato la discrezionalita del giudice di merito nella graduazione della pena e la sufficienza di una motivazione non analitica salvo che la pena sia molto superiore alla media edittale.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma sulle spese processuali: la parte che propone il ricorso rigettato e stata condannata al pagamento delle spese a norma di questo articolo.

  • art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 2020

    Prevede il procedimento con contraddittorio scritto se non e stata tempestivamente richiesta la trattazione orale; qui e stato applicato il rito scritto per la decisione.

Massime di principio

  • Le dichiarazioni predibattimentali (art. 512 e 512-bis) possono sostenere una condanna anche come elemento esclusivo se sono sorrette da adeguate garanzie procedurali e da un rigoroso scrutinio di credibilita, proporzionato alla rilevanza delle dichiarazioni per la decisione.
  • La giurisprudenza della Corte EDU (sentenze di Grande Camera Al-Khawaja/Tahery e Schatschaschwili) autorizza l'uso di dichiarazioni non assunte in contraddittorio purché il sacrificio del diritto di difesa sia compensato da garanzie adeguate; il giudice nazionale deve applicare tale orientamento quando e consolidato.
  • L'individuazione fotografica e una prova atipica: non e la tecnica di raccolta in astratto a determinarne la legalita, ma la valutazione di merito sulla credibilita e sulla coerenza della progressione dichiarativa dell'identificante nel contesto probatorio.
  • Piccole discrepanze nella descrizione fisica (es. ciuffi bianchi) non annullano automaticamente un riconoscimento se il tratto dominante corrisponde e la descrizione complessiva e coerente e tempestiva.
  • Quando la condanna interviene in appello in seguito a overturning, le dichiarazioni cartolari non rinnovate devono essere valutate con rigore e motivate in modo rafforzato; tuttavia la Corte di merito puo ritenere sussistenti tali garanzie mediante una motivazione analitica sulla progressione dichiarativa.
  • La determinazione della pena e di competenza del giudice di merito e richiede motivazione adeguata ma non sempre analitica; e sufficiente l'indicazione dell'avvenuta applicazione dei criteri dell'art. 133 c.p. salvo casi di pena molto superiore alla misura media.
  • In presenza di aggravanti che incidono sui termini, come la rapina commessa da piu persone riunite, il calcolo della prescrizione puo essere esteso; verificare sempre la decorrenza e le sospensioni rilevanti.
  • Se non viene tempestivamente richiesta la trattazione orale e applicabile il contraddittorio scritto (art. 23, comma 8, d.l. n.137/2020); attenzione ai termini per chiedere l'udienza orale.

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