Sentenza del 25/06/2018 n. 4451 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Catasto - Avviso di accertamento - Rendita catastale - Conoscenza dei presupposti del riclassamento - Modifica nel valore - Immobili presenti nella microzona - Legittimità dell'accertamento - Consegue.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’accertamento è stato ritenuto legittimo. I giudici hanno considerato sufficiente la specificazione, da parte dell’Amministrazione, dei presupposti del riclassamento e del collegamento tra la revisione della rendita e l’incremento dei valori immobiliari nella microzona. Le unità immobiliari sono state quindi correttamente riclassificate in ragione della loro appartenenza alla microzona interessata.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il contribuente ha contestato l’avviso di accertamento con cui l’Ufficio aveva modificato l’accatastamento originario e aumentato la rendita catastale dell’immobile. La contestazione riguardava presumibilmente l’insufficiente indicazione dei presupposti del riclassamento e la legittimità dell’applicazione dell’art. 1, comma 335, della legge n. 311/2004. L’Ufficio aveva tuttavia indicato la zona censuaria e i parametri relativi alla microzona di appartenenza, precisando che la revisione era conseguente alla modifica del valore degli immobili presenti nella microzona e non alla mera evoluzione generale del mercato immobiliare.
Norme richiamate
Art. 1, comma 335, legge n. 311/2004
Consente la revisione parziale del classamento e delle rendite catastali degli immobili situati in microzone caratterizzate da una significativa variazione del rapporto tra i valori medi di mercato e i valori catastali. L’avviso è legittimo quando l’Amministrazione indica concretamente la microzona, i parametri utilizzati e il presupposto della variazione dei valori immobiliari.
Art. 11, decreto-legge n. 70/1998
Richiamato quale disposizione collegata alla revisione del classamento e delle rendite catastali, nell’ambito degli strumenti di aggiornamento dei dati e dei valori catastali.
Massime di principio
- Un avviso di revisione della rendita catastale fondato sull’appartenenza a una microzona non è automaticamente illegittimo: deve però indicare la microzona interessata, i criteri utilizzati e il concreto presupposto della revisione.
- La motivazione è normalmente sufficiente quando spiega che l’aumento deriva da una significativa variazione dei valori degli immobili presenti nella microzona, e non da una generica o indistinta crescita del mercato immobiliare.
- La mera appartenenza dell’immobile alla microzona non basta, da sola, a giustificare l’aumento della rendita; occorre un collegamento motivato tra la situazione della microzona e la nuova classificazione dell’unità immobiliare.
- In caso di contestazione, il contribuente dovrebbe verificare se l’Ufficio abbia indicato dati, parametri e presupposti concreti del riclassamento e se la nuova rendita sia stata determinata sulla base della microzona prevista dalla legge.
- La conoscenza dei presupposti sostanziali del riclassamento da parte del contribuente può rendere legittimo l’accertamento, anche quando l’atto non riporti una motivazione estesa, purché gli elementi essenziali siano chiaramente identificabili.
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