Sentenza n. 171/2026 - Milano, Sezione 4
per l'annullamento del provvedimento AP0000/129/2022, adottato da ALER Milano in data 14.04.2022 e recapitato alla ricorrente a mezzo raccomandata AR in data 21.04.2022, nella parte in cui è stata disposta la variazione dei punteggi relativi a: “periodo di residenza in Regione Lombardia, assegnandole quello «Fino a 5 anni o non residente in Regione», anziché «Maggior di 15 anni», e periodo di residenza nel Comune, assegnandole quello «Fino a 2 anni», anziché «Maggiore di 10 anni»". in quanto Lei risulta cancellata per irreperibilità dal 04/12/2019”; - di ogni altro atto e/o provvedimento presupposto, successivo e/o connesso o che, comunque, sia in rapporto di correlazione con il provvedimento;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento di ALER Milano che aveva ridotto i punteggi relativi alla durata della residenza in Regione Lombardia e nel Comune di Milano, sulla base della cancellazione anagrafica per irreperibilità
Esito
Favorevole al resistente (ente gestore ERP)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui ALER Milano le aveva attribuito, ai fini della graduatoria per l'edilizia residenziale pubblica, i punteggi corrispondenti a un periodo di residenza regionale fino a cinque anni o alla non residenza e a un periodo di residenza comunale fino a due anni, anziché i punteggi corrispondenti, rispettivamente, a oltre quindici anni e oltre dieci anni. La riduzione era stata motivata dalla cancellazione della ricorrente per irreperibilità dal 4 dicembre 2019. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato di avere presentato domanda anche per un successivo avviso pubblico e che, in sede di verifica, ALER le aveva consentito di produrre documentazione idonea a dimostrare la presenza in Regione Lombardia e nel Comune di Milano nel periodo compreso tra il 4 dicembre 2019 e il 18 luglio 2022, a prescindere dalle risultanze anagrafiche. Poiché il ricorso era incentrato sulla possibilità di provare la residenza effettiva nonostante la cancellazione anagrafica, la ricorrente ha ritenuto venuto meno il proprio interesse alla decisione e ha chiesto la compensazione delle spese.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. La possibilità riconosciuta da ALER, nell'ambito della procedura successiva, di dimostrare la pregressa residenza sul territorio regionale e comunale mediante documentazione diversa dalle risultanze anagrafiche ha fatto venir meno l'interesse concreto e attuale alla decisione sul provvedimento impugnato, poiché ha inciso sul medesimo profilo sostanziale oggetto della controversia. ALER ha preso atto della dichiarazione senza opporsi. Le spese sono state compensate in ragione della risalenza della causa e della limitata attività difensiva. Il TAR ha confermato l'ammissione della ricorrente al patrocinio a spese dello Stato, ritenendo non manifestamente infondato il ricorso, e ha rinviato a separato provvedimento la liquidazione del compenso al difensore.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
art. 25 c.p.a.
Richiamato nell'epigrafe per il domicilio fisico della difesa.
Massime di principio
- Il ricorso avverso un provvedimento amministrativo è improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione consenta al ricorrente di dimostrare il fatto controverso attraverso modalità idonee a superare il presupposto applicato nell'atto impugnato, rendendo non più concreta e attuale l'utilità della decisione giudiziale.
- La possibilità di provare la residenza effettiva mediante documentazione diversa dalle risultanze anagrafiche può far venir meno l'interesse all'impugnazione di un atto che abbia fondato la propria determinazione esclusivamente sulla situazione anagrafica, qualora la nuova valutazione amministrativa riguardi il medesimo profilo sostanziale oggetto del ricorso.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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