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Ordinanza

Ordinanza n. 197/2026 - Trieste, Sezione 1

per l'annullamento, previa sospensione cautelare del verbale di ritiro cautelare delle armi, munizioni e materiali esplodenti, regolarmente denunciati, nonché dei titoli autorizzativi alla detenzione degli stessi, operato ai sensi dell’art. 39 del TULPS notificato in data 28.02.2026;

Giustizia amministrativa202600160

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Friuli Venezia Giulia - Trieste, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: verbale di ritiro cautelare di armi, munizioni, materiali esplodenti e dei relativi titoli autorizzativi, adottato ai sensi dell’art. 39, comma 2, TULPS e notificato il 28 febbraio 2026

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, il verbale con cui sono state ritirate cautelarmente armi, munizioni e materiali esplodenti regolarmente denunciati, nonché i titoli autorizzativi alla loro detenzione. Dal testo dell’ordinanza non risultano specificati i motivi di illegittimità dedotti né le ragioni concrete poste a fondamento del ritiro. Il TAR ha ritenuto necessario acquisire dal Ministero dell’Interno informazioni istruttorie sulle misure adottate o da adottare nei confronti del ricorrente e sugli eventuali procedimenti pendenti.

La decisione

Il TAR non ha deciso la domanda cautelare né il merito del ricorso. Ai sensi degli artt. 65, 66 e 67 c.p.a., ha ordinato al Ministero dell’Interno di depositare una relazione sintetica riguardante le eventuali misure adottate o adottande a seguito del ritiro cautelare ex art. 39, comma 2, TULPS, nonché l’eventuale pendenza di procedimenti relativi al ricorrente e il previsto termine di conclusione. Il deposito deve avvenire entro 15 giorni dalla comunicazione via PEC dell’ordinanza. È stata fissata l’udienza camerale del 4 giugno 2026 per l’ulteriore esame e la definitiva delibazione dell’istanza cautelare oppure, ove ne ricorrano i presupposti, per la definizione del giudizio con sentenza semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a. È stato inoltre disposto l’oscuramento delle generalità del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 39, comma 2, TULPS

    ritiro cautelare delle armi/munizioni

    La disposizione costituisce la base normativa del ritiro cautelare oggetto di impugnazione; l’ordinanza non ne interpreta i presupposti sostanziali.

  • art. 60 c.p.a.

    definizione del giudizio ex art. 60 c.p.a.

    Il giudizio potrà essere definito con sentenza semplificata all’udienza successiva, ove sussistano i relativi presupposti.

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento dei poteri istruttori esercitati nella fase cautelare.

  • art. 66 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento dei poteri istruttori esercitati dal giudice amministrativo.

  • art. 67 c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali poste a fondamento dell’incombente istruttorio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Posto a fondamento dell’oscuramento delle generalità del ricorrente per esigenze di tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati insieme alla disciplina nazionale quale ulteriore base per la protezione dei dati personali e l’oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, ai fini della decisione su una domanda cautelare, il giudice amministrativo ritenga necessario conoscere le misure adottate o adottande dall’amministrazione e l’eventuale pendenza di procedimenti connessi all’atto impugnato, può ordinare all’amministrazione competente il deposito di una relazione istruttoria entro un termine prefissato.
  • Un’ordinanza che dispone un incombente istruttorio e rinvia a una successiva camera di consiglio non definisce né la domanda cautelare né il merito del ricorso; l’esito del giudizio resta quindi non determinato fino alla successiva decisione.

Come è indicizzato

MateriePericolosità sociale e valutazioni di sicurezzaIstruttoria processuale
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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