Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1817/2026 - Napoli, Sezione 5

per l’esecuzione della sentenza n. 771/2025 dell’otto luglio 2025 del Tribunale di Benevento.

Giustizia amministrativa202506515

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza n. 771/2025 del Tribunale di Benevento

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza assumendo che la sentenza del Tribunale di Benevento fosse passata in giudicato e non fosse stata eseguita. Tale sentenza aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito a corrisponderle euro 1.000, oltre agli interessi legali dalla data del diritto all'accredito fino alla concreta attribuzione, mediante emissione del buono elettronico della carta del docente, nonché le spese di giudizio. La ricorrente ha chiesto l'ordine di esecuzione entro un termine e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta. Il Ministero si è costituito con un atto di stile, senza fornire elementi ostativi all'esecuzione.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso ritenendo provata l'inerzia dell'amministrazione e rilevando che il Ministero, pur costituito, non aveva fornito elementi ostativi all'esecuzione del giudicato. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Benevento entro sessanta giorni dalla comunicazione del provvedimento. Per l'eventuale ulteriore inerzia ha nominato commissario ad acta il Responsabile della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con facoltà di delega a un funzionario della medesima amministrazione; il commissario dovrà provvedere entro ulteriori sessanta giorni dalla comunicazione della scadenza del termine assegnato al Ministero. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in euro 800 oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori della ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 6 D.M. 17 gennaio 2025, n. 6

    Individuazione della struttura dirigenziale cui appartiene il soggetto nominato commissario ad acta, con facoltà di delega a un funzionario della medesima amministrazione.

Massime di principio

  • In presenza della mancata esecuzione di una sentenza passata in giudicato e in assenza di elementi ostativi dedotti dall’amministrazione, il giudice dell’ottemperanza può ordinare all’amministrazione di provvedere entro un termine determinato.
  • Il giudice dell’ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta destinato a subentrare nell’esercizio del potere in caso di ulteriore inerzia dell’amministrazione dopo la scadenza del termine assegnato.
  • Il commissario ad acta può essere individuato in un responsabile della struttura amministrativa competente, con facoltà di delega a un funzionario della medesima amministrazione, purché siano assicurati gli atti necessari all’esecuzione del giudicato.
  • La soccombenza nel giudizio di ottemperanza comporta la condanna dell’amministrazione inadempiente alle spese di giudizio.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.