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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28595/2025 del 05/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Napoli che aveva riformato la sentenza di primo grado e condannato Andriolli per violazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale (art. 75, comma 2, d.lgs. 159/2011). Il ricorrente deduceva la nullità della procedura camerale e della sentenza perché la sua richiesta, presentata il 20 gennaio 2025 tramite l'ufficio matricola del carcere di Rebibbia di partecipare all'udienza di appello del 22 gennaio 2025 come imputato detenuto, non era stata accolta né con traduzione né con videoconferenza; la richiesta sarebbe stata tempestiva e pertanto la mancata partecipazione avrebbe violato il diritto di partecipazione e determinato nullità assoluta.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto applicabili le norme transitorie (art. 94 d.lgs. 150/2022) e, per l'appello presentato prima del 30 giugno 2024, gli artt. 23 (commi 8,9) e 23-bis (commi 1,2,3,4,7) del d.l. 28 ottobre 2020, n. 137, conv. in l. 18 dicembre 2020, n. 176. In particolare il comma 4 dell'art. 23-bis richiede che la richiesta di partecipazione all'udienza sia formulata per iscritto tramite il difensore entro il termine perentorio di quindici giorni liberi antecedenti l'udienza; quindi la richiesta personale del detenuto, anche se in linea di principio ammessa dalla giurisprudenza, se effettuata oltre il termine perentorio non può legittimamente trasformare il rito cartolare in orale. Nel caso di specie la richiesta era tardiva (due giorni prima dell'udienza) e pertanto non ha generato nullità; conseguentemente il ricorso è infondato. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, art. 75, comma 2

    art. 75, comma 2, d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159

    Norma che incrimina la violazione delle prescrizioni connesse alla sorveglianza speciale; è il capo di imputazione per il quale Andriolli è stato condannato.

  • d.l. 28 ottobre 2020, n. 137, conv. in l. 18 dicembre 2020, n. 176, art. 23-bis

    art. 23-bis, comma 4, d.l. 28/10/2020 n.137 conv. in l. 18/12/2020 n.176

    Stabilisce la disciplina per la richiesta di discussione orale e di partecipazione all'udienza: la richiesta deve essere scritta, formulata tramite difensore e presentata entro il termine perentorio di 15 giorni liberi prima dell'udienza; la Corte ne ha fatto applicazione limitando l'efficacia di eventuali richieste tardive.

  • d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, art. 94 (norma transitoria)

    art. 94 d.lgs. 10/10/2022 n.150

    Norma transitoria che stabilisce l'applicabilità delle disposizioni emergenziali (art. 23 e 23-bis del d.l. 137/2020) agli appelli presentati entro determinate date; la Corte l'ha richiamata per definire la disciplina applicabile al caso.

  • Costituzione, art. 111

    Citata quale parametro garantistico del giusto processo e del diritto di partecipazione dell'imputato; la Corte ha valutato la compatibilità delle regole procedurali emergenziali con tali garanzie.

  • Convenzione EDU, art. 6, comma 3, lett. c), d) ed e)

    art. 6 CEDU, comma 3, lett. c), d) ed e)

    Riferimento ai diritti dell'imputato in sede penale (conoscenza e contestazione delle prove, assistenza di un difensore, esame dei testimoni); utilizzata come parametro per valutare la rilevanza della partecipazione dell'imputato.

  • codice di procedura penale, art. 616

    Norma che consente la condanna alle spese processuali: applicata dalla Corte per imporre al ricorrente il pagamento delle spese.

  • Giurisprudenza: Sez. 2, n. 7340 del 20/12/2023 (Baldi)

    Precedente di questa Corte secondo cui la richiesta di partecipazione formulata personalmente dall'imputato detenuto, nel giudizio cartolare d'appello emergenziale, può essere considerata valida; tuttavia la Corte precisa che anche tale richiesta deve rispettare il termine perentorio di presentazione per poter trasformare il rito.

Massime di principio

  • Per ottenere la trasformazione del rito cartolare in orale e la partecipazione dell'imputato detenuto all'udienza d'appello, la richiesta deve essere presentata per iscritto tramite il difensore entro il termine perentorio di 15 giorni liberi antecedenti l'udienza (art. 23-bis, comma 4).
  • Una richiesta personale del detenuto può essere considerata valida in casi eccezionali (giurisprudenza), ma non esime dal rispetto del termine perentorio: se tardiva non produce effetti e non comporta nullità automatica dell'udienza o della sentenza.
  • Se la richiesta di partecipazione è tempestiva e non viene accolta senza giustificato motivo, può configurare una lesione del diritto di partecipazione e determinare nullità per violazione del giusto processo (art. 111 Cost. e art. 6 CEDU).
  • Per gli appelli presentati prima del 30/06/2024 continuano ad applicarsi le disposizioni transitorie che richiamano gli artt. 23 e 23-bis del d.l. 137/2020; è quindi necessario verificare sempre la data di proposizione dell'impugnazione per individuare la normativa applicabile.
  • La mancata osservanza dei termini procedurali può precludere rimedi in cassazione e comportare il rigetto del gravame e la condanna alle spese processuali (art. 616 c.p.p.).

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