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Cassazione Civile, Ordinanza n. 21709/2025 del 28/07/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato estinto il giudizio per rinuncia agli atti del ricorrente. Ha inoltre condannato la società ricorrente al pagamento delle spese di lite in favore della controparte, applicando il principio della soccombenza virtuale in ragione del consolidato orientamento di legittimità sfavorevole alla rinunciante nelle controversie analoghe; le spese sono state distratte.

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (lavoratore)

La controversia

La società datrice di lavoro ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Milano in una controversia di lavoro avente ad oggetto la retribuzione nel rapporto privato. I lavoratori hanno resistito con controricorso. Nel corso del giudizio di legittimità è stata notificata alle parti una proposta di definizione anticipata con indicazione del rigetto del ricorso; la società ricorrente dapprima si è opposta chiedendo la decisione, poi ha rinunciato agli atti del giudizio prendendo atto della conformità della proposta all'orientamento consolidato della Corte in casi analoghi. I lavoratori hanno preso atto della rinuncia e hanno insistito per la condanna alle spese con distrazione.

Norme richiamate

  • principio della soccombenza virtuale

    La parte che rinuncia agli atti può essere condannata alle spese quando, secondo l'esito virtuale del giudizio e l'orientamento consolidato della Corte in casi analoghi, sarebbe risultata soccombente.

Massime di principio

  • La rinuncia agli atti del giudizio di cassazione determina l'estinzione del processo quando è presa atto dalla controparte o comunque non vi è una diversa causa di prosecuzione.
  • In caso di estinzione per rinuncia, la regolazione delle spese può avvenire secondo la soccombenza virtuale, ponendo le spese a carico della parte rinunciante se l'orientamento consolidato avrebbe condotto al rigetto del ricorso.
  • La condanna alle spese resta possibile anche in assenza di una decisione di merito, qualora il comportamento processuale della parte ricorrente renda applicabile il criterio della soccombenza virtuale.

Come è indicizzato

MaterieRetribuzione e TFRImpugnazioniSpese di lite
RamiLavoroProcesso civile
IstitutiGiudicato

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