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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34253/2024 del 11/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte d'Appello di Torino che aveva riformato l'assoluzione di primo grado e condannato l'imputato per falsita' materiale in certificato amministrativo (artt. 477 e 482 c.p.). Il ricorrente deduce la falsa applicazione degli artt. 477 e 482 c.p., travisamento e illogicita' della motivazione e violazione dell'obbligo di motivazione rafforzata in caso di riforma di una sentenza assolutoria. Sosteneva che la fotocopia del diploma, percepita come copia, non poteva ingannare e che per l'iscrizione al corso era richiesto l'originale o copia autentica, per cui la copia semplice non poteva integrare il falso.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto corretta la valutazione della Corte d'Appello che, applicando il principio delle Sezioni Unite (sent. n. 35814/2019, Marcis), ha esaminato il documento in se' e le sue caratteristiche formali e sostanziali e ha valutato che la fotocopia presentava una parvenza di originalita' idonea a ledere la fede pubblica. La Cassazione ha quindi confermato la legittimita' della condanna in appello. Per legge il ricorrente e' stato condannato al pagamento delle spese di procedimento e al versamento di Euro 3.000,00 in favore della cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.).

Norme richiamate

  • art. 477 cod. pen.

    Falsita' materiale in certificato amministrativo; la sentenza valuta la falsita' sulla base delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche del documento e della sua idoneita' ex ante a simulare autenticita' e a ledere la fede pubblica.

  • art. 482 cod. pen.

    Riferimento alla falsita' mediante formazione o alterazione di copia presentata come originale; applicato insieme all'art. 477 per la qualificazione del documento contraffatto.

  • art. 110 cod. pen.

    Concorso di persone nel reato; richiamato tra gli artt. indicati a capo di imputazione.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Conseguenze processuali dell'inammissibilita' del ricorso: condanna alle spese e possibile sanzione a favore della cassa delle ammende.

  • Sentenza Sezioni Unite n. 35814 del 28/03/2019 (P.g. c/ Marcis)

    Principio applicato: la falsita' materiale va valutata sull'atto in se' e non sul contesto; anche una copia fotostatica di un atto inesistente puo' integrare il falso se presenta la parvenza di originalita' idonea ad ingannare la fede pubblica.

  • art. 23, comma 8 D.L. n. 137/2020 e successive modificazioni richiamate

    Richiamata la normativa procedurale che ha consentito il trattamento del ricorso senza intervento delle parti per il periodo indicato; questioni procedurali relative all'ammissione del ricorso.

Massime di principio

  • La valutazione della falsita' documentale si concentra sulle caratteristiche formali e sostanziali dell'atto e sulla sua idoneita', ex ante, a creare l'apparenza di originalita' e a ledere la fede pubblica, non sulle finalita' soggettive o sulle condizioni di utilizzazione dell'atto.
  • Una fotocopia o una copia fotostatica puo' integrare il reato di falsita' materiale se, per forme, contenuto e connotazioni, risulta confondibile con un originale o con una copia conforme, ossia se ha una parvenza di originalita'.
  • Il fatto che il destinatario richiesto per l'iscrizione esiga l'originale o copia autenticata non esclude automaticamente la possibilita' che una copia semplice sia penalmente rilevante; rileva invece l'idoneita' del documento a ingannare valutata ex ante.
  • In appello la riforma di una sentenza di assoluzione richiede motivazione adeguata; tuttavia, quando la questione e' prevalentemente di diritto (qualificazione dell'atto), il giudizio puo' essere valutato anche in funzione di corretta interpretazione giuridica piuttosto che del solo confronto con la motivazione di primo grado.
  • Chi intende presentare documentazione a uso amministrativo o certificativo dovrebbe sempre produrre l'originale o copia conforme/autenticata per evitare il rischio di profili penali; chi impugna una condanna per falso deve contestare la valutazione oggettiva delle caratteristiche del documento con argomentazioni giuridiche e probatorie precise.
  • I ricorsi in Cassazione che risultino infondati per errori di diritto o per mancata valorizzazione di giurisprudenza consolidata possono essere dichiarati inammissibili e comportare condanne alle spese e sanzioni pecuniarie.

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