Sentenza del 03/11/2017 n. 1555 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
A.S.D. - Regime agevolativo - Presupposti. (Art. 2 L. 398/1991)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeÈ stato ritenuto legittimo il disconoscimento delle agevolazioni fiscali e l’attribuzione all’associazione di una finalità di lucro. La presenza combinata di attività rivolte a soggetti estranei o solo temporaneamente associati, gestione concentrata, entrate profittevoli e irregolarità nella documentazione assembleare ha consentito di superare la qualificazione formale di associazione sportiva dilettantistica.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava la sussistenza dei presupposti per applicare il regime agevolativo previsto dall’art. 2 della legge n. 398/1991. L’associazione forniva servizi anche a non soci o a persone associate solo temporaneamente, affidava la gestione a un numero ristretto di soci, disponeva di entrate ritenute assimilabili a profitti e produceva verbali assembleari privi di sottoscrizione. Tali elementi sono stati considerati incompatibili con un’effettiva struttura associativa non lucrativa.
Norme richiamate
Art. 2 della legge n. 398/1991
Il regime fiscale agevolato è applicabile solo quando l’associazione possiede e dimostra concretamente i requisiti sostanziali propri dell’attività dilettantistica e non lucrativa. La sola qualificazione statutaria o formale non è sufficiente.
Massime di principio
- Per beneficiare di un regime fiscale agevolato non è sufficiente dichiararsi associazione sportiva dilettantistica: occorre dimostrare una concreta operatività coerente con finalità associative e non lucrative.
- La prestazione sistematica di servizi a non soci o a soggetti legati all’ente solo temporaneamente può essere valutata come indice di attività commerciale o lucrativa.
- Una gestione sostanzialmente concentrata in poche persone può far dubitare dell’effettiva democraticità e mutualità dell’associazione.
- Entrate strutturate come profitti, anziché come quote associative o corrispettivi coerenti con l’attività istituzionale, possono giustificare il disconoscimento delle agevolazioni.
- La regolare tenuta dei verbali assembleari, comprese le sottoscrizioni, è importante per provare l’effettivo funzionamento dell’ente e la partecipazione degli associati.
- Gli elementi formali e sostanziali devono essere valutati complessivamente: una pluralità di anomalie può consentire all’Amministrazione di qualificare l’ente come avente finalità lucrativa.
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