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Sentenza

Sentenza n. 437/2026 - Roma, Sezione 5

per l'annullamento per l'annullamento - dell'avviso del Ministero dell'Interno del 19 luglio 2022 e del relativo elenco di ammessi alle prove motorio attitudinali del concorso pubblico, per titoli ed esami, a 300 posti nella qualifica di Vigile del Fuoco del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, con i quali sono stati individuati i concorrenti ammessi a sostenere le prove concorsuali; - dell'avviso del Ministero dell'Interno del 17 giugno 2022 e del relativo elenco, così come successivamente rettificati mediante la pubblicazione dell'elenco del 6 luglio 2022 e del relativo avviso, concernente i risultati delle prove preselettive, con cui è stato assegnato al sig. -OMISSIS- un punteggio insufficiente per accedere al prosieguo delle prove concorsuali; - ove occorrer possa del bando di gara, decreto n. 34 del 21 febbraio 2022, e dei d.m. ivi richiamati; - ove necessario del provvedimento con cui è stato aggiornato l'elenco concernente i risultati delle prove preselettive e del relativo avviso; - ove necessario del provvedimento inerente le concrete modalità di svolgimento della prova preselettiva; - ove occorrer possa del provvedimento concernente il diario della prova preselettiva e del successivo provvedimento di conferma; - ove occorrer possa dell'avviso dell'avvio della prova preselettiva; - ove occorrer possa dei verbali della Commissione giudicatrice, della documentazione inerente la prova di ammissione sostenuta dal ricorrente e della relativa banca dati, del provvedimento con cui è stata predisposta la prova preselettiva ed individuati i quesiti; - ove occorrer possa dell'avviso per la celebrazione delle prove fisiche-attitudinali, la relativa convocazione ed il diario delle stesse; - di ogni altro atto presupposto, contestuale, consequenziale o comunque connesso, ancorché non cognito.

Giustizia amministrativa202213601

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti della procedura concorsuale per 300 posti nella qualifica di Vigile del Fuoco, inclusi l'esito della prova preselettiva e l'elenco degli ammessi alle prove motorio-attitudinali

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato gli avvisi e gli elenchi relativi alla prova preselettiva e all'ammissione alle prove motorio-attitudinali del concorso pubblico per 300 posti di Vigile del Fuoco, nonché, ove occorrenti, il bando, gli atti della commissione, la banca dati dei quesiti, le modalità di svolgimento della prova e gli ulteriori atti connessi. Nel corso del giudizio, con dichiarazione del 13 novembre 2025, ha dichiarato di non avere più interesse alla coltivazione del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione espressa del ricorrente. Il giudice ha ritenuto che, quando la parte dichiara di non avere più interesse alla decisione, il giudice amministrativo non possa decidere il merito, procedere d'ufficio o sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire. In applicazione del principio dispositivo in senso ampio, la parte può disporre dell'azione fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione; in assenza di repliche o diverse richieste delle altre parti, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Consente la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell'ambito della disciplina processuale applicata alla definizione del giudizio.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato quale disposizione processuale relativa alla trattazione della causa.

Massime di principio

  • La dichiarazione espressa della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione determina, in assenza di repliche o diverse richieste delle altre parti, la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse.
  • Nel processo amministrativo, il principio dispositivo in senso ampio comporta che il ricorrente possa disporre dell'azione sino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione.
  • A fronte della dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse, il giudice amministrativo non può decidere d'ufficio il merito della controversia né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàConcorsi pubblici
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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