Sentenza n. 200/2026 - Latina, Sezione 1
per l'annullamento del provvedimento 11 marzo 2017, prot. n.6232 con cui il Comune intimato ha respinto l’istanza di autorizzazione apertura della casa di riposo e vacanze (ricorso per motivi aggiunti depositati il 30 maggio 2017)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che la cessazione dell'attività e la cancellazione della società dal Registro delle imprese costituiscono una causa ostativa alla pronuncia sul merito. La decisione è stata adottata ai sensi degli artt. 35, comma 1, lettera c), e 85, comma 9, c.p.a. Non sono state liquidate spese di lite, poiché il Comune non si è costituito in giudizio.
Atto impugnato: diniego comunale dell'autorizzazione all'apertura di una casa di riposo e vacanze
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società cooperativa ha impugnato il provvedimento comunale dell'11 marzo 2017 con cui era stata respinta l'istanza di autorizzazione all'apertura di una casa di riposo e vacanze, proponendo anche motivi aggiunti. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha depositato documentazione attestante la cessazione dell'attività e della relativa partita IVA, nonché la cancellazione dal Registro delle imprese. Tale sopravvenienza ha determinato, secondo il Tribunale, la perdita della capacità della società di stare in giudizio e comunque il venir meno dell'interesse alla decisione di merito.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
improcedibilità del ricorso
La sopravvenuta carenza dell'interesse alla decisione impedisce la prosecuzione del giudizio e conduce alla dichiarazione di improcedibilità.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato quale fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità.
Massime di principio
- La cessazione dell'attività di una società ricorrente e la sua cancellazione dal Registro delle imprese possono determinare il venir meno della capacità di stare in giudizio e, comunque, la sopravvenuta carenza dell'interesse alla decisione di merito, con conseguente improcedibilità del ricorso.
- Quando una sopravvenienza elimina l'interesse concreto e attuale alla decisione sulla domanda di annullamento, il giudice amministrativo deve dichiarare il ricorso improcedibile senza esaminare i motivi di legittimità dell'atto impugnato.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 6 mar 2026Sentenza n. 525/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 6 mar 2026Sentenza n. 519/2026 - Torino, Sezione 3
- Sentenza · 6 mar 2026Sentenza n. 520/2026 - Torino, Sezione 3
- Sentenza · 6 mar 2026Sentenza n. 521/2026 - Torino, Sezione 1
- Sentenza · 6 mar 2026Sentenza n. 522/2026 - Torino, Sezione 1
- Sentenza · 6 mar 2026Sentenza n. 523/2026 - Torino, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →