Cassazione Penale, Sentenza n. 45879/2023 del 14/11/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'Appello di Roma del 12/07/2022 che confermava la condanna per furto pluriaggravato. Nistor deduce carenza di motivazione e insufficienza di prove (in particolare la mancata dimostrazione che l'utenza telefonica fosse effettivamente in uso al Nistor al momento del fatto, debolezza delle intercettazioni e mancata esclusione delle aggravanti e mancata concessione delle attenuanti generiche). Petrachi denuncia nullità processuali con riferimento alla difesa tecnica del latitante (cancellazione volontaria del difensore di ufficio e mancata notifica dell'estratto della sentenza), critica la valutazione unitaria degli indizi e contesta la sussistenza delle aggravanti e la congruità della pena.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato entrambi i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto i motivi generici o reiterativi e adeguatamente motivata la sentenza impugnata: la riconducibilità dell'utenza a Nistor è supportata dalla sua stessa dichiarazione e dal contenuto delle intercettazioni; le intercettazioni coordinate con l'aggancio di celle e l'orario notturno sono state ritenute sufficienti a dimostrare la partecipazione e a giustificare le aggravanti (presenza di almeno tre persone e minorata difesa per azione notturna in zona isolata). Quanto alle censure di Petrachi in ordine alla difesa del latitante e all'omessa notifica, la Corte ha ritenuto non dimostrato un pregiudizio e ha osservato che la mancata notifica può considerarsi sanata ove il difensore abbia impugnato tempestivamente. Per legge i ricorrenti sono condannati al pagamento delle spese e a un'ammenda di Euro 3.000,00 in favore della cassa delle ammende; nulla viene riconosciuto per le spese della parte civile.
Norme richiamate
art. 173 disp. att. c.p.p.
Limita i motivi proponibili in cassazione; i ricorsi devono rispettare i limiti di motivazione e non risultare meramente reiterativi rispetto ai precedenti gradi
art. 530 c.p.p.
Norme sull'assoluzione; la Corte ha ritenuto che le condizioni per un'assoluzione non sussistessero perché il quadro indiziario e le prove valorizzate erano ritenute sufficienti
art. 625 c.p.
Aggravanti relative alla violenza sulle cose: la Corte ha ritenuto sussistente l'aggravante per la presenza di tre o più persone (n.2) e l'aggravante per la minorata difesa (n.5) in ragione dell'orario notturno e della zona isolata
art. 61 c.p.
Circostanza aggravante della minorata difesa: interpretata come applicabile quando l'azione è posta in essere in condizioni (es. notte, zona isolata, mancanza di sorveglianza) che hanno concretamente ostacolato la difesa
art. 97 c.p.p.
Disciplina la nomina del difensore d'ufficio per imputati contumaci/latitanti; la Corte ha ritenuto che la designazione ex comma 4 non integri di per sé un vizio insanabile se non è dimostrato il concreto pregiudizio difensivo
art. 165 c.p.p.
Regola la notificazione dell'estratto della sentenza; la Corte ha ritenuto che l'omessa notifica al latitante sia superabile quando il difensore ha comunque tempestivamente esercitato i rimedi impugnatori, secondo il principio della sanatoria per il perseguimento dello scopo della notifica
art. 108 c.p.p.
Richiamato dalla difesa in relazione alla richiesta di termini a difesa; la Corte ha ritenuto non dimostrato un concreto pregiudizio derivante dalla mancata concessione di termini
art. 133 c.p.
Criteri di individualizzazione della pena; la Corte ha ritenuto congrua la pena applicata dopo aver escluso le attenuanti generiche per la gravità e la preordinazione del furto
art. 616 c.p.p.
Prevede le conseguenze in caso di inammissibilità: condanna alle spese di procedimento; la Corte ha applicato anche la sanzione a favore della cassa delle ammende in ragione di profili di colpa nell'impugnazione
Legge n. 67/2014
Ha inciso sulla disciplina della contumacia e delle notifiche: la Corte ha richiamato che, per il processo celebrato dopo l'entrata in vigore, alcune previsioni sulla notificazione dell'estratto sono state modificate e che comunque la notifica al difensore d'ufficio è rilevante
Cass. Sez. U. n. 33748/2005
Principio sulla valutazione del compendio indiziario (gravità, precisione e concordanza) e sulla necessità di una valutazione unitaria degli indizi; la Corte ha ritenuto che la Corte d'Appello abbia correttamente valutato in termini unitari e congruenti gli indizi acquisiti
Cass. Sez. U. n. 40275/2021
Giurisprudenza richiamata in tema di minorata difesa: anche il solo fatto di agire in orario notturno può, in presenza di effetto concreto di ostacolo alla difesa, integrare la circostanza aggravante
Cass. Sez. 5 n. 4457/2019
14/11/2019 - dep. 03/02/2020
Giurisprudenza sul rimedio per l'omessa notifica dell'avviso di deposito della sentenza: la nullità può essere sanata quando lo scopo della notifica è raggiunto e quando il difensore ha tempestivamente esercitato i rimedi impugnatori
Massime di principio
- In Cassazione i motivi devono essere specifici e non meramente reiterativi: censure generiche o già adeguatamente motivate nei gradi precedenti sono di norma inammissibili
- La riconducibilità di una utenza telefonica a un imputato può essere provata anche tramite la sua dichiarazione resa in atti e dal contenuto delle intercettazioni, specie se corroborata da agganci di celle e compatibilità temporale con il fatto
- Le aggravanti come la partecipazione di tre o più persone e la cosiddetta "minorata difesa" possono essere ritenute sussistenti sulla base di elementi indiziari coerenti (intercettazioni, luogo e orario), purché la motivazione indichi il nesso concreto tra circostanze e ostacolo alla difesa
- La designazione del difensore d'ufficio per imputati contumaci/latitanti e la mancata notifica dell'estratto della sentenza non determinano automaticamente nullità se non è dimostrato il concreto pregiudizio per la difesa e se l'obiettivo della notifica è stato comunque raggiunto (es. intervento tempestivo del difensore)
- La valutazione del compendio indiziario richiede il rispetto dei criteri di gravità, precisione e concordanza; tuttavia se la motivazione di merito dimostra l'integrazione di tali criteri, la Cassazione tende a non sindacare nuovamente i fatti
- Le doglianze sulla determinazione della pena richiedono l'indicazione di uno specifico vizio di motivazione o applicazione dei criteri legali di individualizzazione per essere efficaci in sede di legittimità
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