Ordinanza n. 7487/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento del diniego dell’istanza di concessione della cittadinanza italiana (-OMISSIS-);
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego della concessione della cittadinanza italiana fondato su pregiudizi di carattere penale a carico del figlio convivente del ricorrente
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego della concessione della cittadinanza italiana. Dal testo emerge che il provvedimento amministrativo è motivato dall'esistenza di pregiudizi penali a carico del figlio del ricorrente. Il TAR ha rilevato che gli addebiti a carico del familiare convivente risultano generici, poiché non sono state fornite informazioni sulle circostanze di fatto delle condotte contestate né sugli eventuali esiti e sviluppi dei procedimenti penali. In assenza di tali elementi, il Collegio ha ritenuto necessario acquisire informazioni più dettagliate sui motivi ostativi posti a fondamento del diniego, anche nell'interesse della parte ricorrente.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Ha disposto incombenti istruttori per acquisire elementi informativi di maggiore dettaglio sui pregiudizi penali attribuiti al figlio convivente del ricorrente, con particolare riguardo alle circostanze concrete delle condotte contestate e agli eventuali esiti e sviluppi processuali. Ha inoltre disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per l'eventuale calendarizzazione della causa nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato. Le spese non sono state disciplinate nel testo.
Norme richiamate
artt. 65, 66 e 67 c.p.a.
Disposizioni processuali richiamate come fondamento degli incombenti istruttori disposti dal giudice.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte per tutelarne i diritti o la dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando un diniego di concessione della cittadinanza italiana si fonda sui pregiudizi penali attribuiti a un familiare convivente, il giudice può disporre acquisizioni istruttorie qualora il provvedimento non esponga con sufficiente dettaglio le circostanze concrete delle condotte contestate e gli esiti o sviluppi dei procedimenti penali.
- La genericità degli elementi posti a fondamento del diniego impedisce al giudice di decidere compiutamente la controversia e giustifica l'acquisizione di informazioni istruttorie più dettagliate, anche nell'interesse della parte privata.
Come è indicizzato
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