Cassazione Penale, Sentenza n. 8516/2022 del 14/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Richiesta di riparazione per ingiusta detenzione relativa alla custodia cautelare subita dal 19/2/2015 al 13/5/2015 nell'ambito del procedimento penale n. 12771/12 RGNR (artt. 73 e 74 DPR 309/90). Il ricorrente deduceva la violazione degli artt. 314 e 315 c.p.p., lamentando carenza, contraddittorietà e illogicità della motivazione della Corte d'Appello in contrasto con la sentenza assolutoria del G.U.P.; sosteneva che le frequentazioni presso l'autofficina non potevano essere considerate causa dell'adozione della misura cautelare e che la Corte non aveva valutato adeguatamente le dichiarazioni rese in sede di interrogatorio di garanzia.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto legittima e adeguatamente motivata l'ordinanza della Corte d'Appello che aveva escluso il diritto all'indennizzo perché il Galati, pur assolto nel giudizio di merito per insufficienza probatoria, aveva tenuto una condotta di connivenza e di grave colpa. La Cassazione ha richiamato il principio di autonomia del giudizio di riparazione, spiegando che il giudice dell'indennizzo valuta ex ante se la condotta dell'istante, anche se non integrante reato accertato in sede penale, abbia comunque concorso a creare la falsa apparenza di pericolosita e a giustificare la custodia cautelare. In particolare è stato ritenuto significativo il frequente coinvolgimento del ricorrente nelle riunioni presso l'autofficina, la sua partecipazione all'incontro del 12/4/2013 con rassicurazioni sugli esiti e la richiesta di "qualche cosa pure per noi", elementi che costituiscono prova rilevante di conoscenza e connivenza tale da integrare colpa grave e impedire l'indennizzo.
Norme richiamate
art. 314 cod. proc. pen.
Disciplina il diritto all'equa riparazione per chi è stato prosciolto; esclude il diritto se l'interessato ha dato causa alla custodia cautelare per dolo o colpa grave. La Corte ha interpretato tale norma in senso ampio, ritenendo ostativa la condotta che, pur non integrando reato accertato, abbia creato per evidente negligenza o connivenza una situazione prevedibile di intervento dell'autorità giudiziaria.
art. 315 cod. proc. pen.
Richiami procedurali relativi al giudizio di riparazione; la Corte ha evidenziato i limiti della cognizione di legittimità nei ricorsi avverso provvedimenti per riparazione, richiamando il collegamento con l'art. 646.
art. 309 cod. proc. pen.
Norma sul riesame della custodia cautelare; richiamata per ricostruire la vicenda processuale (istanza di riesame e trasmissione degli atti per incompetenza territoriale).
art. 43 cod. pen.
Definizione di colpa; la Corte utilizza tale nozione per qualificare la colpa grave ostativa all'indennizzo come comportamento di macroscopica negligenza, imprudenza o trascuratezza che abbia reso prevedibile l'intervento dell'autorità giudiziaria.
art. 646 cod. proc. pen.
Norma sul rimedio in Cassazione avverso i provvedimenti della Corte d'Appello in materia di riparazione; la Cassazione chiarisce che il suo controllo resta limitato alla legittimità e motivazione del provvedimento impugnato, senza travalicare nel merito del giudizio di riparazione.
art. 606 cod. proc. pen.
Limiti e contenuto dei motivi di ricorso per cassazione; richiamato per sottolineare l'ambito di sindacabilità della decisione impugnata.
art. 611 cod. proc. pen.
Riferimento alle conclusioni del Pubblico Ministero in sede di Cassazione; utilizzato proceduralmente nel corso del processo di legittimità.
artt. 73 e 74 DPR 309/1990 (Testo Unico stupefacenti)
Riferimento ai reati originariamente contestati (importazione e condotte connesse). La qualificazione del fatto nel merito non impedisce la valutazione autonoma dell'eventuale colpa grave per la riparazione.
art. 530 cod. proc. pen. co. 2
Norma che ha giustificato il proscioglimento nel giudizio di merito per insufficienza probatoria; la Cassazione ricorda che il proscioglimento non esclude automaticamente l'accertamento di colpa grave ai fini della riparazione.
Massime di principio
- Il giudizio di riparazione per ingiusta detenzione è autonomo rispetto al giudizio penale di merito: la mancanza di condanna non esclude automaticamente la colpa grave ostativa all'indennizzo.
- La colpa grave e la connivenza possono essere ravvisate anche in comportamenti non tipici di reato, se risultano oggettivamente idonei, per macroscopica negligenza o per connivenza, a far ritenere ragionevole l'intervento dell'autorità giudiziaria.
- Per escludere il diritto all'indennizzo è necessaria la prova positiva, anche per elementi di fatto in re ipsa (es. presenza abituale nei luoghi e incontri con gli indagati), della conoscenza o della connivenza dell'istante rispetto all'attività illecita.
- Il giudice della riparazione deve valutare la condotta dell'istante sia prima sia dopo la perdita della libertà e al momento della conoscenza del procedimento, utilizzando parametri autonomi rispetto al giudice della cognizione.
- Le dichiarazioni rese in sede di interrogatorio di garanzia hanno rilievo ma non sono conclusive: il giudice della riparazione può ritenere che altri elementi oggettivi (es. frequenti incontri, comportamenti assidui) integrino la colpa grave anche se tali elementi non hanno portato alla condanna penale.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 14 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 8416/2022 del 14/03/2022
- Sentenza penale · 14 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 8419/2022 del 14/03/2022
- Sentenza penale · 14 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 8422/2022 del 14/03/2022
- Sentenza penale · 14 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 8424/2022 del 14/03/2022
- Sentenza penale · 14 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 8426/2022 del 14/03/2022
- Sentenza penale · 14 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 8427/2022 del 14/03/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →