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Sentenza

Sentenza n. 1311/2026 - Milano, Sezione 2

per l’ottemperanza della sentenza n. 3848/2024 emessa in data 4 settembre 2024 dal Tribunale di Milano.

Giustizia amministrativa202503540

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano che riconosceva il diritto alla carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, per euro 500 relativi a ciascuno degli anni scolastici 2022/23 e 2023/24

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente, che aveva prestato servizio come docente a tempo determinato negli anni scolastici 2022/23 e 2023/24, ha agito in ottemperanza della sentenza del Tribunale di Milano che aveva accertato il suo diritto al beneficio economico di euro 500 per ciascun anno scolastico, mediante assegnazione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, e aveva condannato il Ministero a provvedere. Il ricorso è stato proposto perché l'Amministrazione non aveva spontaneamente eseguito la pronuncia. Il Ministero si è costituito senza contestare l'inadempimento, il passaggio in giudicato della sentenza o la sua notificazione.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che l'Amministrazione non aveva dato esecuzione alla sentenza del Tribunale di Milano, ormai passata in giudicato, e che la pronuncia era stata notificata al Ministero. Ha ritenuto quindi integrate le condizioni previste dall'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. e dall'art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare piena esecuzione alla sentenza entro novanta giorni dalla comunicazione della decisione. Per l'eventuale ulteriore inerzia, ha nominato sin d'ora quale commissario ad acta il Direttore Generale della Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, prevedendo che il commissario operi soltanto su istanza del creditore dopo la scadenza del termine assegnato all'Amministrazione e che provveda entro i successivi centoventi giorni. Nessun compenso è stato riconosciuto al commissario, in quanto l'attività rientra nei suoi compiti istituzionali. Il Ministero è stato condannato alle spese di giudizio, liquidate in euro 1.000 oltre accessori, se dovuti.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    La disposizione costituisce il fondamento del beneficio della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, riconosciuto dal giudicato civile anche in relazione al servizio prestato a tempo determinato.

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    Consente il giudizio di ottemperanza per l'esecuzione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti esecutivi del giudice ordinario.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    La disposizione è richiamata quale ulteriore condizione per procedere all'esecuzione nei confronti dell'Amministrazione, ritenuta soddisfatta insieme al passaggio in giudicato e alla notificazione della sentenza.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è esperibile per ottenere l'esecuzione di una sentenza del giudice ordinario passata in giudicato e notificata all'amministrazione soccombente, quando questa non abbia spontaneamente adempiuto agli obblighi stabiliti dalla pronuncia.
  • Accertato l'inadempimento dell'amministrazione rispetto a un giudicato civile, il giudice amministrativo può ordinare l'esecuzione entro un termine e nominare contestualmente un commissario ad acta per l'eventuale fase successiva di inerzia.
  • La nomina del commissario ad acta può essere subordinata all'istanza del creditore, da presentare dopo la scadenza infruttuosa del termine assegnato all'amministrazione; se l'attività rientra nei compiti istituzionali del commissario, non è dovuto alcun compenso aggiuntivo.

Come è indicizzato

MateriePersonale scolasticoGiudizio di ottemperanza
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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