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Ordinanza

Ordinanza n. 841/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento m_pi.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE.U.0085963.28-11-2025.H.15:24 del Ministero dell'Istruzione e del Merito - Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione - Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, notificato a mezzo e-mail in data 28.11.2025, con il quale è stato comunicato il rigetto e la conclusione del procedimento di riconoscimento in Italia della formazione professionale ottenuta in Albania, acquisita agli atti del Ministero con prot. n.1161 del 13/01/2023 relativa alla Domanda n.24546 del 30/12/2022; e per il conseguente accertamento del diritto della Prof. Asaresi Monia al riconoscimento in Italia della formazione professionale ottenuta in Albania e acquisita agli atti del Ministero Domanda n. n.24546 del 30/12/2022 e prot. n.1161 del 13/01/2023 per l'insegnamento del sostegno - ADSS - SPEC. SOSTEGNO (SOLO CON ABILITAZIONE) SCUOLE SEC DI II GRADO;

Giustizia amministrativa202600034

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del riconoscimento in Italia della formazione professionale conseguita in Albania per l'insegnamento di sostegno nella scuola secondaria di secondo grado

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale che ha rigettato e concluso il procedimento di riconoscimento in Italia della formazione professionale conseguita in Albania, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare e il conseguente accertamento del diritto al riconoscimento. Il testo non espone specifici motivi di ricorso, limitandosi a dare atto della domanda cautelare e della contestazione del diniego. La controversia riguarda la valutazione ministeriale della qualità della qualifica professionale sottoposta a riconoscimento.

La decisione

Il TAR, ritenuta la propria giurisdizione e competenza, ha esaminato la domanda in sede cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a. e, con la cognizione sommaria propria della fase cautelare, ha ritenuto che la motivazione del diniego apparisse sufficientemente argomentata sulla base della carente qualità della qualifica sottoposta a riconoscimento. Non ravvisando profili di fondatezza del gravame, ha respinto la domanda cautelare. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione dei contrasti giurisprudenziali sulla questione.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari nel processo amministrativo; il TAR ha escluso, a un primo e sommario esame, la fondatezza del ricorso e ha negato la sospensione del provvedimento impugnato.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il giudice amministrativo può respingere la domanda di sospensione quando, a un primo e sommario esame, la motivazione del diniego amministrativo risulti sufficientemente argomentata e non emergano profili di fondatezza del ricorso.
  • La valutazione cautelare della legittimità di un diniego di riconoscimento di una qualifica professionale estera può fondarsi sulla verifica sommaria della qualità della qualifica sottoposta al riconoscimento.
  • La presenza di contrasti giurisprudenziali sulla questione controversa può giustificare la compensazione delle spese della fase cautelare.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelareDifetto di motivazione

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