Cassazione Penale, Sentenza n. 30004/2024 del 22/07/2024
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato il riesame del decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca allargata ex art. 240-bis c.p., relativo all'autovettura Volkswagen Golf targata FD 975TV. Il ricorrente deduceva illogicità e carenza motivazionale (art. 606 lett. e c.p.p.) in relazione al principio della "ragionevolezza temporale" (l'acquisto dell'auto nel 2016 vs il "reato-spia" art. 74 d.P.R. 309/90 commesso nel 2021), richiamando inoltre la pronuncia delle Sezioni Unite (cd. Rizzi) sul periodo temporale 29/05/2014-19/11/2017 e contestava la motivazione circa il periculum in mora.
La decisione
La Corte di Cassazione ha parzialmente accolto il ricorso. Ha confermato i principi di diritto sul criterio della "ragionevolezza temporale" (l'acquisto anteriore al reato non esclude di per sé la confisca allargata e va valutata la vicenda nel suo complesso, compresi pagamenti rateali), ritenendo legittima la valutazione del Tribunale del riesame sul carattere complessivo dell'operazione economica. Tuttavia la Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e il decreto di sequestro del 27/12/2023 perché il Tribunale del riesame illegittimamente ha sopperito a una totale omissione motivazionale del giudice a quo in ordine al periculum in mora: tale omissione configura nullità radicale che il giudice del riesame non può sanare mediante integrazione sostitutiva. Conseguenza pratica: restituzione immediata del bene.
Norme richiamate
art. 240-bis cod. pen.
Norma sulla confisca allargata: la Corte interpreta che la presunzione di illiceitaà dell'accumulazione non richiede un collegamento causale temporale stringente tra reato e acquisto del bene; la "ragionevolezza temporale" va comunque valutata caso per caso
art. 74 d.P.R. 309/90
Indicato come "reato-spia" abilitante l'applicazione della confisca allargata; la sua presenza nel 2021 costituisce fatto rilevante ai fini della presunzione di sproporzione patrimoniale
art. 31 L. 161/2017
La Corte prende atto che le Sezioni Unite (Rizzi) hanno delimitato l'ambito di applicazione del divieto di giustificare la provenienza con proventi di evasione fiscale in una specifica finestra temporale, ma sottolinea che tale profilo non prevale automaticamente sul criterio di "ragionevolezza temporale"; l'acquisto anteriore non esclude automaticamente la confisca
art. 12-sexies d.l. 8/6/1992 n.306 conv. L. 7/8/1992 n.356
art. 12-sexies, comma 1, d.l. 8 giugno 1992, n. 306, convertito con modificazioni in L. 7 agosto 1992, n. 356
Citata nella ricostruzione giurisprudenziale sul limite di ragionevolezza temporale della presunzione di illiceitaà dell'accumulo; la Consulta ha affermato che la presunzione deve essere circoscritta in un "ambito di ragionevolezza temporale"
art. 309 cod. proc. pen.
art. 309 cod. proc. pen., comma 9
Disciplina gli effetti del sequestro e i requisiti motivazionali; la Corte osserva che la mancanza assoluta di motivazione in ordine al periculum in mora eè equiparabile a nullità radicale
art. 324 cod. proc. pen.
art. 324 cod. proc. pen., comma 7
Define i poteri del tribunale del riesame (integrazione/ rettifica); la Corte precisa che tali poteri non consentono la sostituzione dell'atto impugnato quando manca totalmente la motivazione su un requisito essenziale (periculum in mora)
Sezioni Unite, sentenze citate (es. Montella, Rizzi, Ellade)
Sez. U, n. 920 del 17/12/2003 (Montella); Sez. U, n. 33/2018 (interpretativa); Sez. U, sent. n. 36959/21 (Ellade); Sezioni citate nella motivazione
Giurisprudenza consolidata: (i) la confisca allargata si fonda su una presunzione indiziaria non necessariamente ancorata a un nesso causale temporale diretto; (ii) la Consulta ha posto il criterio della "ragionevolezza temporale" come limite di compatibilità costituzionale; (iii) le Sezioni Unite Ellade hanno precisato i contenuti minimi della motivazione in ordine al periculum in mora
Massime di principio
- L'acquisto anteriore del bene rispetto al reato-spia non esclude automaticamente la confisca allargata: va valutata la vicenda nel suo complesso (es. esborso iniziale + pagamenti rateali) per stabilire la legittima provenienza
- Il criterio della "ragionevolezza temporale" impone una valutazione caso per caso sul grado di prossimità temporale tra acquisizione del bene e reato e sul profilo della pericolosità sociale della condotta; non esiste una soglia temporale fissa
- Il tribunale del riesame ha poteri di integrazione e rettifica ma non può supplire integralmente una motivazione del giudice a quo quando questa manca su un requisito essenziale (es. periculum in mora): in tal caso l'atto deve essere annullato
- Per resistere a un sequestro preventivo finalizzato a confisca allargata occorre contestare non solo la sproporzione, ma anche dimostrare con argomenti logici e documentali la legittima provenienza del bene; le modalità contrattuali (finanziamenti, rate) possono essere valutate come parte integrante dell'operazione economica
- La motivazione circa il periculum in mora deve contenere ragioni concrete per cui il bene, nelle more del giudizio, potrebbe essere disperso, deteriorato, utilizzato o alienato; l'assenza di tali indicazioni determina la nullità dell'atto coercitivo
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