Sentenza n. 2855/2026 - Napoli, Sezione 6
per l'accertamento previa concessione di idonee misure cautelari, della illegittimità del silenzio inadempimento serbato sulla richiesta di permesso di soggiorno per attesa occupazione nei confronti del SUI di Napoli convocazione per attesa occupazione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-inadempimento sulla richiesta di permesso di soggiorno per attesa occupazione
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha agito per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dal competente Sportello unico per l'immigrazione di Napoli sulla richiesta di permesso di soggiorno per attesa occupazione, chiedendo previamente la concessione di misure cautelari. Nel corso del giudizio è emerso che l'Amministrazione aveva già adottato, il 16 dicembre 2024, un provvedimento di revoca del nulla osta. Il giudice rileva che, a seguito di tale provvedimento, l'interesse del ricorrente si è spostato sulla contestazione della revoca, sempre che non siano decorsi i termini per impugnarla; la resistente ha negato che tali termini siano ancora pendenti.
La decisione
Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., ritenendo radicalmente precluso l'esame nel merito della domanda sul silenzio, poiché l'Amministrazione aveva adottato un provvedimento espresso di revoca del nulla osta. Il giudice ha precisato che l'interesse del ricorrente si trasferisce sull'eventuale impugnazione della revoca, senza tuttavia decidere sulla tempestività di tale impugnazione. Le spese di lite sono state compensate tra le parti.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
La sopravvenuta adozione di un provvedimento espresso da parte dell'Amministrazione rende improcedibile l'azione contro il silenzio-inadempimento quando l'interesse del ricorrente si trasferisce sull'impugnazione del nuovo provvedimento.
Massime di principio
- La sopravvenuta adozione di un provvedimento espresso sull'istanza che aveva originariamente dato luogo al silenzio-inadempimento priva di utilità la decisione sull'azione avverso il silenzio e determina l'improcedibilità del ricorso, quando l'interesse sostanziale si sposta sulla contestazione dell'atto sopravvenuto.
- In presenza di un provvedimento amministrativo sopravvenuto, il giudizio contro il silenzio non può essere utilizzato per ottenere una decisione sul merito dell'istanza ormai definita dall'Amministrazione; l'eventuale tutela deve essere indirizzata contro il provvedimento espresso, nel rispetto dei relativi termini di impugnazione.
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