Sentenza n. 2568/2026 - Napoli, Sezione 9
per l'annullamento - dell’ordinanza di demolizione n. 12 del 19/10/2022, prot. n. 11102, del responsabile del servizio tecnico del Comune di Villa di Briano; - della relazione di sopralluogo ed accertamento tecnico redatto dall’UTC con il Comando VV. UU. Effettuato in data 23/11/2021; - tutti gli atti preordinati, connessi e conseguenziali.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza di demolizione di opere edilizie realizzate in assenza di titolo abilitativo, unitamente alla relazione di sopralluogo e accertamento tecnico
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l’ordinanza comunale di demolizione adottata ai sensi dell’art. 27 d.P.R. 380/2001, relativa a due fabbricati per civile abitazione realizzati senza titolo abilitativo su terreni di cui egli è comproprietario insieme ad altri coeredi. Ha dedotto, in primo luogo, la mancata notifica della comunicazione di avvio del procedimento e dell’ordinanza di demolizione ad alcuni comproprietari. In secondo luogo, ha lamentato il difetto di motivazione dell’ordine demolitorio, contestando la sufficienza della descrizione delle opere e dell’indicazione della loro abusività.
La decisione
Il TAR ha respinto il ricorso. Quanto alla mancata comunicazione di avvio del procedimento, ha ritenuto che l’ordinanza di demolizione di opere abusive sia un provvedimento vincolato, adottato in presenza dell’accertamento dell’abuso, sicché la partecipazione procedimentale non avrebbe potuto influire sull’esito. Quanto alla mancata notifica dell’ordine demolitorio a tutti i comproprietari, il Collegio ha affermato che tale adempimento non incide sulla legittimità dell’ordinanza, ma rileva soltanto ai fini dell’integrazione della sua efficacia nei confronti del destinatario e, in particolare, dell’operatività dell’effetto acquisitivo previsto dall’art. 31 d.P.R. 380/2001 in caso di mancata ottemperanza. La censura di difetto di motivazione è stata parimenti respinta, poiché l’ordinanza recepiva la relazione di sopralluogo e accertamento tecnico e descriveva in modo puntuale i due fabbricati, indicando consistenza, struttura, dimensioni, altezza, piani e ubicazione, oltre alla loro realizzazione in assenza di titolo abilitativo. Il TAR ha ritenuto quindi sufficiente la motivazione fondata sull’accertata abusività delle opere. Nulla è stato disposto sulle spese, considerata la mancata costituzione del Comune.
Norme richiamate
art. 27 d.P.R. 380/2001
L’ordinanza di demolizione è adottata in presenza dell’accertamento di opere edilizie realizzate in assenza di titolo abilitativo.
art. 31 d.P.R. 380/2001
La notifica dell’ordine demolitorio ai proprietari rileva ai fini dell’efficacia dell’ordine nei loro confronti e dell’eventuale acquisizione gratuita dell’immobile, non quale requisito di legittimità dell’ordinanza.
Massime di principio
- L’ordinanza di demolizione di opere edilizie abusive ha natura vincolata; pertanto, non è necessaria la previa comunicazione di avvio del procedimento quando l’accertamento dell’abuso rende predeterminato il contenuto della decisione e la partecipazione del privato non potrebbe modificarne l’esito.
- La mancata notifica dell’ordinanza di demolizione a uno o più comproprietari non determina, di per sé, l’illegittimità dell’ordine demolitorio, ma incide sull’integrazione della sua efficacia nei confronti dei destinatari non raggiunti dalla notifica e sulla possibilità di procedere in loro danno all’acquisizione gratuita prevista dall’art. 31 d.P.R. 380/2001.
- L’ordine di demolizione è adeguatamente motivato quando descrive le opere abusive in modo sufficientemente puntuale e indica che esse sono state realizzate in assenza di titolo abilitativo; non è necessaria un’ulteriore motivazione comparativa su interessi pubblici e privati, trattandosi di attività vincolata.
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