Cassazione Penale, Sentenza n. 1093/2022 del 13/01/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava la conferma della condanna per bancarotta fraudolenta patrimoniale (capo A) e documentale (capo B). Primo motivo: contestava la responsabilità per la distrazione di una Volkswagen Touareg effettuata nel 2010, sostenendo la carenza dell'elemento soggettivo (non avrebbe potuto rappresentarsi il fallimento che avvenne nel 2015) e l'assenza del nesso causale tra la condotta distrattiva e il successivo fallimento. Secondo motivo: denunciava insufficiente motivazione sulla mancata applicazione della riduzione ex art. 62-bis cod. pen. nella massima estensione e sul diniego della circostanza attenuante del "danno patrimoniale di speciale tenuità" (art. 219, comma terzo, legge fallimentare).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il primo motivo è stato ritenuto manifestamente infondato alla luce della giurisprudenza consolidata secondo cui per la bancarotta fraudolenta patrimoniale non è necessario il nesso causale tra distrazione e fallimento e l'elemento soggettivo è il dolo generico (non è richiesta la consapevolezza dello stato di insolvenza). Il secondo motivo è stato ritenuto manifestamente infondato: la riduzione della pena è risultata, per un mero lapsus, ancora più favorevole del massimo teorico e comunque non impugnabile dall'imputato; la richiesta di applicazione della attenuante di lieve entità del danno (art. 219, comma terzo) è stata giudicata generica e priva degli elementi concreti richiesti, considerata anche la valore elevato della Touareg quale unico bene aziendale. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 219 legge fallimentare
comma secondo, n. 1) e comma terzo
La Corte ha ritenuto che la circostanza attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità (comma terzo) richieda elementi concreti e specifici per essere riconosciuta; inoltre ha applicato la nozione di "continuazione fallimentare" ma le attenuanti generiche possono prevalere
art. 216 ultimo comma legge fallimentare
Richiamata in relazione alle pene accessorie, la Corte ha rideterminato la durata delle pene accessorie in applicazione della sentenza della Corte costituzionale n. 222/2018
art. 62-bis cod. pen.
La norma sulle circostanze attenuanti generiche è stata applicata dalla Corte di merito con riduzione della pena; la Cassazione ha osservato che la riduzione applicata è risultata in concreto superiore a quella massima teorica (lapsus calami) e ciò è favorevole all'imputato e non impugnabile
sentenza Corte Costituzionale n. 222 del 2018
Richiamata come parametro per la rideterminazione delle pene accessorie ex art. 216 u.c. legge fallimentare
art. 23, comma 8, dl. n. 137 del 2020 e art. 7, comma 1, d.l. n. 105 del 2021
Norme procedurali richiamate per spiegare che il ricorso è stato trattato senza intervento delle parti (procedura straordinaria prorogata)
Massime di principio
- Per la bancarotta fraudolenta patrimoniale (distrazione) non è necessario dimostrare un nesso causale diretto tra l'atto di distrazione e il successivo fallimento; è sufficiente che l'agente abbia depauperato il patrimonio destinandolo a impieghi estranei all'attività dell'impresa
- L'elemento soggettivo della bancarotta per distrazione è il dolo generico: non occorre la consapevolezza dello stato di insolvenza né lo scopo di arrecare pregiudizio ai creditori, ma la volontà consapevole di destinare il patrimonio a fini diversi dalla garanzia delle obbligazioni sociali
- Le deduzioni sulla speciale tenuità del danno devono essere concrete e documentate: va dimostrato il modesto valore economico del danno rispetto al patrimonio aziendale o circostanze obiettive che ne giustifichino il riconoscimento; argomentazioni generiche sono inammissibili
- Un errore del giudice che comporti una pena in concreto più favorevole all'imputato (pena "per difetto") non costituisce motivo di impugnazione utile all'imputato
- In sede di Cassazione i motivi manifestamente infondati o generici possono determinare l'inammissibilità del ricorso; la consulenza difensiva in Cassazione deve specificare profili di diritto e di fatto con riferimenti precisi alla normativa e alla giurisprudenza consolidata
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