Sentenza del 12/08/2015 n. 51 - Comm. Trib. Prov. Aosta
Oggetto: IRPEF - ADD. REG. - ADD. COM. - avv. accertamento: Legittima la notifica dell'avviso di accertamento anche al socio della società
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione è stata ritenuta priva di fondamento. È stata riconosciuta la legittimità della notifica dell'accertamento anche al socio, poiché l'accertamento del reddito del socio è autonomo rispetto a quello della società e non richiede che l'accertamento societario sugli utili extracontabili sia già definitivo. Lo stesso principio è stato esteso alle sanzioni.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente contestava la legittimità della notifica dell'avviso di accertamento personale, sostenendo che l'Ufficio non avrebbe dovuto notificargli l'accertamento relativo agli utili extracontabili contestati alla società e che tale accertamento avrebbe dovuto essere definitivo prima di poter fondare la pretesa nei suoi confronti. La doglianza riguardava anche l'applicazione delle sanzioni.
Norme richiamate
IRPEF, addizionale regionale e addizionale comunale
Il reddito accertato in capo al socio può determinare conseguenze ai fini dell'IRPEF e delle relative addizionali anche quando deriva da utili extracontabili contestati alla società.
Cassazione civile, sentenza n. 26428/2010
È richiamata a sostegno del principio secondo cui l'accertamento nei confronti del socio può essere notificato senza attendere la definitività dell'accertamento nei confronti della società.
Cassazione civile, sentenza n. 13814/2005
È richiamata per confermare l'autonomia del giudizio relativo al reddito del socio rispetto a quello riguardante la società, principio applicabile anche alle sanzioni.
Massime di principio
- In presenza di utili extracontabili attribuiti a una società, l'Amministrazione finanziaria può notificare un accertamento anche al socio senza dover attendere la definitività dell'accertamento societario.
- Il procedimento relativo al reddito del socio è autonomo rispetto a quello relativo al reddito della società; pertanto, la contestazione dell'accertamento societario non impedisce necessariamente l'accertamento personale del socio.
- Il principio di autonomia può estendersi anche alle sanzioni, che possono essere contestate al socio insieme alla pretesa fiscale, ferma restando la necessità di verificare nel caso concreto i presupposti della responsabilità sanzionatoria.
- La notifica dell'accertamento al socio non costituisce, di per sé, un uso illegittimo del potere impositivo: la legittimità dipende dalla sussistenza dei presupposti dell'accertamento e dalla corretta motivazione dell'atto.
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