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Ordinanza

Ordinanza n. 7436/2026 - Roma, Sezione 3

Istanza sugli atti del commissario ad acta nominato con sentenza del TAR Lazio – Roma, Sez. III, n. 15312/2024 del 26/07/2024 per dare integrale esecuzione alla sentenza della Corte d’Appello di Roma – Sez. Lavoro n. 4763/2021 con cui era stato accertato il diritto della ricorrente agli incrementi stipendiali legati all’anzianità di servizio (c.d. Gradoni) in relazione al servizio non di ruolo svolto e, per l’effetto, al pagamento in suo favore della somma di € 3.735,84, oltre alla maggior somma tra interessi legali e rivalutazione monetaria dalla maturazione del credito al saldo;

Giustizia amministrativa202405203

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IIIOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: atti e comportamento del commissario ad acta e dell'amministrazione nell'esecuzione della sentenza di ottemperanza, con riguardo al pagamento degli interessi legali e della rivalutazione monetaria

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha presentato un'istanza, qualificata anche come eventuale reclamo, lamentando la mancata integrale esecuzione della sentenza della Corte d'Appello di Roma, Sezione Lavoro, che aveva accertato il suo diritto agli incrementi stipendiali legati all'anzianità di servizio per il servizio non di ruolo e aveva disposto il pagamento di euro 3.735,84, oltre alla maggior somma tra interessi legali e rivalutazione monetaria dalla maturazione del credito al saldo. La ricorrente ha dedotto che, decorso il termine di 30 più 30 giorni assegnato dal TAR con la sentenza di ottemperanza n. 15312/2024, non aveva ancora ricevuto le somme residue relative agli accessori sulla sorte capitale, chiedendo l'adozione delle misure necessarie e, se occorrente, la nomina di un diverso commissario ad acta.

La decisione

Il TAR ha rigettato l'istanza. Il commissario ad acta ha documentato che, con decreto dell'8 aprile 2026, il dirigente dell'Ufficio VI dell'Ambito territoriale di Roma aveva disposto il pagamento della rivalutazione monetaria riconosciuta dalla sentenza della Corte d'Appello, mediante emissione degli speciali ordini di pagamento nn. 85 e 86 del 2026. Secondo il TAR, la documentazione depositata ha comprovato l'avvenuta adozione delle disposizioni di pagamento, tali da determinare l'integrale soddisfazione della pretesa della ricorrente nei termini stabiliti dai provvedimenti giudiziali. Non sono state disposte ulteriori misure commissariali né la nomina di un diverso commissario. Nulla sulle spese.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'istanza diretta a denunciare la mancata integrale esecuzione del giudicato deve essere rigettata quando la documentazione acquisita dimostri che l'amministrazione ha adottato le disposizioni di pagamento necessarie a soddisfare integralmente la pretesa riconosciuta dal titolo giudiziale.
  • La verifica dell'integrale esecuzione del giudicato può fondarsi sulla documentazione depositata dal commissario ad acta, dalla quale risultino specificamente adottati gli atti contabili e dispositivi necessari al pagamento delle somme dovute, inclusi gli accessori riconosciuti nel titolo esecutivo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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