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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27829/2025 del 29/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso lamentava che il Tribunale non aveva effettuato una valutazione prognostica completa ex art. 47 ord. pen., basandosi esclusivamente su un singolo episodio (10/09/2024) in cui il condannato sarebbe stato sorpreso all'esterno dell'abitazione mentre portava a passeggio il cane. Il difensore osservava che al momento del controllo l'imputato era davanti alla porta di casa e il cane era al guinzaglio, e che pertanto l'episodio non giustificava l'esclusione definitiva di ogni prognosi favorevole, soprattutto alla luce dell'assenza di precedenti diversi dal reato in espiazione, dell'assenza di pendenze e della relazione positiva dell'U.E.P.E.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato l'ordinanza impugnata nella parte in cui ha respinto l'istanza di affidamento in prova al servizio sociale. Ha rilevato che il Tribunale di sorveglianza ha compiuto una valutazione manifestamente illogica deducendo da quel singolo episodio l'esclusione di qualsiasi prognosi favorevole, senza considerare compiutamente gli altri elementi (assenza di precedenti, assenza di carichi pendenti, relazione favorevole dell'U.E.P.E., caratteristiche personali e sociali). La causa è stata rimessa per nuovo giudizio al Tribunale di sorveglianza di Messina.

Norme richiamate

  • art. 47 ord. pen.

    Richiede una valutazione prognostica complessa e circostanziata sulla pericolosità e sull'idoneità alla rieducazione, ponderando gravità del fatto, personalita del condannato (desumibile da precedenti, pendenze e informazioni di polizia) e fattori soggettivi, familiari e lavorativi; un singolo episodio non puo' automaticamente escludere ogni possibilita' di esito favorevole se non vi e' adeguata motivazione che colleghi l'episodio al rischio di recidiva

  • art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    Norma menzionata in relazione ai limiti formali dell'enunciazione del motivo di ricorso; indica il vincolo alla sintesi richiesto al ricorrente nel formulare le censure

Massime di principio

  • La valutazione per l'affidamento in prova deve essere globale: non basta un singolo episodio per escludere la prognosi favorevole se vengono contestualmente riscontrati elementi positivi (assenza di precedenti, relazioni UEPE positive, assenza di pendenze).
  • Le informazioni di polizia su violazioni formali delle prescrizioni vanno considerate ma motivate rispetto al loro reale rilievo sulla pericolosita' e sulla capacita' di rieducazione; occorre spiegare il nesso causale tra comportamento e rischio di recidiva.
  • Una motivazione che non colleghi adeguatamente le premesse alle conclusioni puo' essere ritenuta manifestamente illogica e determinare l'annullamento del provvedimento.
  • Le relazioni dell'U.E.P.E. hanno rilevanza significativa nella formazione della prognosi e devono essere valutate insieme ad altri elementi personali, familiari e lavorativi dell'interessato.
  • In caso di violazioni lievi delle prescrizioni (es. breve uscita con animale al guinzaglio), i giudici devono distinguere tra inosservanze formali e condotte indicative di rischio reale di recidiva.
  • Se il provvedimento viene annullato il giudice di merito deve riesaminare la posizione alla luce di tutti gli elementi, motivando espressamente la ponderazione tra elementi favorevoli e contrari.

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