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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4765/2025 del 05/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha revocato ex nunc l'affidamento in prova ai servizi sociali con motivazione basata sulla violazione delle prescrizioni: mancata comunicazione dell'orario di rientro il 18 luglio 2024 e revoca, da parte della moglie, della disponibilità ad ospitare il condannato per presunti comportamenti aggressivi/violenti. Il ricorrente censura violazione di legge e vizi di motivazione per omessa e insufficiente valutazione del comportamento complessivo durante la prova, nonché per il mancato esame di una memoria difensiva (contenente, tra l'altro, la disponibilità di un nuovo domicilio presso la madre Claudia Rista e giustificazioni sui fatti denunciati) prodotta tramite PEC prima dell'udienza. Il ricorrente chiede che il Tribunale valutasse se le violazioni fossero effettivamente incompatibili con la prosecuzione della misura alternativa.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso: ha ritenuto sussistere un vizio per omesso esame della memoria difensiva e per carente motivazione circa la incompatibilità delle violazioni con la prosecuzione dell'affidamento in prova. La sentenza ha richiamato il principio secondo cui la revoca della misura alternativa non è automatica al riscontro di violazioni, ma richiede una valutazione motivata della loro gravità e incidenza sulla prosecuzione della prova. Per tali ragioni l'ordinanza impugnata è stata annullata e la causa rinviata al Tribunale di sorveglianza di Torino per nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • Cass. Sez. 5, n. 5443 del 18/12/2020 (Bagalà)

    in tema di ricorso per cassazione, l'omesso esame di una memoria difensiva da parte del tribunale del riesame non può essere dedotto in sede di legittimità, salvo che introduca temi nuovi e questioni diverse potenzialmente decisive, non sussistendo un'omessa valutazione quando gli argomenti in essa sviluppati, sui quali il provvedimento impugnato sia rimasto silente, siano smentiti dal complessivo impianto motivazionale, in quanto logicamente incompatibili con la ricostruzione accertata e la valutazione formulata

    La Corte ha richiamato che l'omesso esame di memorie difensive può essere rilevante in Cassazione se esse contengono argomenti nuovi e potenzialmente decisivi non contemplati nella motivazione del provvedimento impugnato; il tribunale deve dunque considerare e motivare in relazione a tali deduzioni, salvo che siano manifestamente incompatibili con il quadro motivazionale

  • Cass. Sez. 1, n. 13376 del 18/02/2019 (Castelluzzo)

    la revoca della misura alternativa dell'affidamento in prova al servizio sociale non consegue automaticamente al mero riscontro di violazioni della legge penale o delle prescrizioni dettate dalla disciplina della misura stessa, in quanto spetta al giudice valutare, fornendo adeguata motivazione, se tali violazioni costituiscano, in concreto, un fatto incompatibile con la prosecuzione della prova

    Il principio richiede che il giudice motivi specificamente la valutazione di incompatibilità tra le violazioni contestate e la prosecuzione della misura alternativa, evitando decisioni automatiche basate solo sul riscontro di violazioni

Massime di principio

  • La revoca dell'affidamento in prova non è automatica: il giudice deve valutare e motivare se le violazioni siano, in concreto, incompatibili con la prosecuzione della misura alternativa.
  • Le memorie difensive e le deduzioni del ricorrente devono essere esaminate e prese in considerazione; l'omesso esame di argomenti nuovi e potenzialmente decisivi può determinare l'annullamento del provvedimento.
  • Se cambia la disponibilità del domicilio (es. revoca da parte della convivente), il tribunale deve valutare la possibilità di un'alternativa idonea (es. nuovo domicilio presso familiare) prima di disporre la revoca, tenendo conto del comportamento complessivo del condannato durante la prova.
  • In presenza di accuse di comportamenti violenti è necessaria una valutazione approfondita della gravità e della fondatezza di tali accuse, con motivazione specifica sull'incidenza di tali condotte sulla misura alternativa.
  • Per il difensore: raccogliere e depositare tempestivamente prove e memorie (documentazione del nuovo domicilio, testimonianze, contestazioni ai fatti denunciati) e chiedere espressamente che tali elementi siano valutati nella decisione; conservare tracciabilità (PEC, ricevute) per attestare la tempestività degli atti.

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