Sentenza del 16/04/2019 n. 1782 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Ires - Riqualificazione energetica - Immobiliare di gestione - Spettanza.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
L'Ufficio aveva disconosciuto la detrazione del 55% per interventi di riqualificazione energetica realizzati su immobili destinati alla locazione abitativa, sostenendo che le società immobiliari di gestione non potessero beneficiare dell'agevolazione per beni qualificabili come beni-merce e non come beni strumentali. Aveva inoltre contestato l'impugnabilità dell'avviso bonario, la natura eccezionale delle agevolazioni fiscali e il fatto che i costi potessero essere indirettamente trasferiti sui conduttori tramite i canoni di locazione.
La decisione
La Commissione tributaria regionale ha respinto l'appello dell'Ufficio e confermato il riconoscimento della detrazione. Ha ritenuto impugnabile l'avviso bonario, poiché conteneva una pretesa impositiva definita e immediatamente lesiva. Nel merito, ha stabilito che la normativa non esclude le società immobiliari di gestione, né richiede che gli immobili siano beni strumentali. È sufficiente che il soggetto abbia un diritto reale o di godimento sull'immobile, sostenga effettivamente le spese e realizzi gli interventi agevolati. La società aveva dimostrato di aver sostenuto i costi, senza dedurli dal reddito d'impresa. L'Ufficio è stato condannato alle spese del grado di appello, liquidate in euro 1.700 oltre accessori; le spese del primo grado sono state compensate.
Norme richiamate
Art. 36-ter del d.P.R. n. 600/1973
Disciplina il controllo formale delle dichiarazioni. L'atto comunicato al contribuente può essere impugnato quando contiene una pretesa tributaria compiuta, motivata e idonea a incidere immediatamente sulla sua sfera patrimoniale.
Art. 19 del d.lgs. n. 546/1992
L'elenco degli atti impugnabili non è tassativo: anche un avviso bonario è impugnabile se manifesta una pretesa impositiva definita e lesiva.
Art. 1, commi 344 e 349, della legge n. 296/2006
Prevede le detrazioni per interventi di riqualificazione energetica degli edifici. La disciplina non esclude le società immobiliari di gestione né subordina il beneficio alla natura strumentale dell'immobile.
D.M. 19 febbraio 2007, art. 2, lettera b)
Individua tra i soggetti beneficiari anche chi utilizza immobili acquisiti in leasing; la detrazione può quindi spettare anche a soggetti diversi dalle persone fisiche, purché titolari di un diritto reale o di godimento e sostenitori della spesa.
Art. 90 del TUIR
La società aveva applicato il metodo patrimoniale e non aveva dedotto dal reddito d'impresa i costi degli interventi, circostanza valorizzata per dimostrare che le spese erano rimaste effettivamente a suo carico.
Massime di principio
- Le società immobiliari che sostengono direttamente le spese per interventi di riqualificazione energetica possono beneficiare della detrazione anche quando gli immobili sono destinati alla locazione e non costituiscono beni strumentali in senso stretto.
- Il requisito centrale è la effettiva sostenibilità della spesa da parte del beneficiario, unita alla titolarità di un diritto reale o di godimento sull'immobile e alla concreta realizzazione degli interventi richiesti.
- La qualificazione dell'immobile come bene-merce, bene patrimoniale o bene strumentale non è di per sé decisiva se la normativa agevolativa non prevede espressamente tale limitazione.
- L'Amministrazione non può negare automaticamente la detrazione sostenendo che il costo sia recuperato indirettamente attraverso i canoni di locazione: occorre dimostrare che la spesa non sia rimasta effettivamente a carico del contribuente.
- Un avviso bonario può essere contestato prima della cartella quando contiene una pretesa tributaria completa, motivata e immediatamente lesiva.
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