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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26218/2024 del 04/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente aveva chiesto la ricusazione della presidente del collegio, dott.ssa Monica Galassi, sostenendo che fosse pregiudicata perché, nel 2014, aveva emesso nei suoi confronti un decreto penale di condanna per minaccia aggravata (fatto sempre in danno del fratello Franco). Il ricorrente sosteneva che tale precedente atto giudiziario avrebbe determinato un effetto pregiudicante sulla posizione della giudice nel procedimento per omicidio e altri reati del 2022.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto legittima la decisione della Corte di appello di Bologna che aveva dichiarato de plano l'inammissibilità dell'istanza di ricusazione: il fatto contestato (decreto penale del 2014) riguardava un reato diverso e molto meno grave, risaliva a otto anni prima e nel decreto non erano contenute valutazioni sui contrasti familiari evocati come movente. Inoltre il decreto penale era stato opposto e la relativa condanna era stata superata/sciolta da successivo provvedimento (estinzione del reato), per cui non poteva considerarsi fonte di pregiudizio. La Corte ha altresì confermato la correttezza della procedura de plano per le richieste manifestamente infondate e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 4.000 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 41 cod. proc. pen.

    Consente al collegio di decidere de plano l'inammissibilità della ricusazione per manifesta infondatezza senza le forme previste per la decisione di merito; non impone la fissazione dell'udienza nei casi di decisione immediata.

  • art. 41, comma 3 cod. proc. pen.

    Regola la procedura per la decisione di merito sulla ricusazione (diversa dalla declaratoria de plano prevista dal comma 1); richiede forme più articolate rispetto al provvedimento di inammissibilità manifestamente infondato.

  • art. 37, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.

    Rileva l'anticipazione del convincimento del giudice sul merito come motivo di ricusazione quando il giudice esprima valutazioni che rivelino un pregiudizio o un convincimento circa la colpevolezza/innocenza dell'imputato.

  • art. 464, comma 3 cod. proc. pen.

    Stabilisce che, una volta instaurato il giudizio a seguito di opposizione al decreto penale, il decreto è revocato ex nunc dal giudice che procede; ciò implica che il decreto perdura come titolo solo fino all'opposizione e non costituisce automaticamente una condanna pregiudicante nel processo successivo.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Consente la condanna del proponente del ricorso in caso di ricorso dichiarato inammissibile, con declaratoria di spese e con possibilità di irrogare somme alla Cassa delle ammende per comportamento colposo nella proposizione del ricorso.

Massime di principio

  • La richiesta di ricusazione può essere dichiarata inammissibile de plano quando è manifestamente infondata; in tali casi il collegio può decidere senza udienza e senza le forme della decisione di merito.
  • Un precedente provvedimento giudiziario anteriore non determina automaticamente un pregiudizio della giudice: occorre che dall'atto emerga una valutazione o un atteggiamento che abbia rapporto funzionale e attuale con il giudizio in corso.
  • Il decreto penale di condanna, se opposto, perde efficacia pregiudicante perché la sua efficacia viene meno con l'opposizione e la successiva instaurazione di un giudizio autonomo (revoca ex nunc).
  • Per avere successo nella ricusazione occorre provare in modo specifico e attuale l'esistenza del pregiudizio o dell'apparente imparzialità del giudice; mere congetture, precedenti non collegati o fatti temporaneamente distanti sono insufficienti.
  • Se la domanda di ricusazione è manifestamente infondata, il proponente può essere condannato a rifondere le spese e a pagare somme a titolo di ammenda; quindi la richiesta di ricusazione va valutata con attenzione prima di essere proposta.

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