Cassazione Penale, Sentenza n. 23392/2024 del 11/06/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte di appello di Genova con quattro motivi: (1) mancata comunicazione delle conclusioni scritte del Procuratore Generale al nuovo difensore nominato (violazione del diritto di difesa; richiamo artt. 178(1)(c) e 180 c.p.p.); (2) notifica del dispositivo di sentenza al difensore revocato che avrebbe potuto compromettere i termini per impugnare (violazione art. 23-bis D.L. 137/2020 conv. L.176/2020); (3) vizio nella valutazione circa l'esclusione della fattispecie ostativa per "crudeltà" ai sensi dell'art. 131-bis c.p., poiché nel capo di imputazione non sarebbe stata contestata la crudeltà; (4) mancata valorizzazione, ai fini delle attenuanti e della motivazione, del deposito di un assegno circolare quale risarcimento alla parte lesa (richiami agli artt. 62-bis e 133 c.p.).
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha ritenuto che il ricorrente abbia comunque avuto cognizione delle conclusioni del Procuratore Generale e non abbia dimostrato un concreto pregiudizio difensivo; sul secondo motivo ha rilevato assenza di specifici pregiudizi e ha qualificato la vicenda come disfunzione informativa non risolutiva di nullità; sul terzo motivo ha confermato che la valutazione sulla "crudeltà" è questione di fatto e di libero convincimento del giudice e non sindacabile in cassazione salvo vizi manifesti; sul quarto motivo ha osservato che l'assegno era depositato come adempimento per la provvisionale esecutiva e non era stato prospettato come elemento per le attenuanti, giustificando così la mancata valorizzazione. Ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese di procedimento e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
Legge 157/1992
Riferimento al capo di imputazione iniziale; la Corte d'appello ha dichiarato estinto per prescrizione il reato relativo a questa norma, ma la cassazione non ha ritenuto censurabile tale valutazione nel quadro del ricorso.
Codice penale
Norma che punisce maltrattamenti e lesioni a danno di animali; la Corte ha rimodulato la pena sul residuo reato ex art. 544 ter e ha valutato la questione della crudeltà come questione di fatto apprezzabile in sede di merito.
Codice di procedura penale
art. 178 comma 1 lett. c) e art. 180
Regole sulla comunicazione degli atti processuali e sui termini; il ricorrente deduceva violazione per mancata comunicazione delle conclusioni al nuovo difensore, ma la Corte ha ritenuto assente un concreto pregiudizio difensivo.
Decreto-legge 28/10/2020 n.137 (conv. L. 18/12/2020 n.176)
Disciplina emergenziale del giudizio cartolare d'appello (modalità telematiche); la Corte ha ricordato che il deposito tardivo, di per sé, non determina nullità senza prova di pregiudizio concreto.
Codice penale
Prevede la particolare tenuità del fatto e le cause ostative come la 'crudeltà'; la Corte ha precisato che la valutazione della crudeltà è basata sull'intera istruttoria e non è limitata alla formulazione del capo di imputazione.
Codice penale
Riguardano le attenuanti generiche e la determinazione della pena; la Corte ha ritenuto che l'assegno depositato fosse correlato alla provvisionale e non poteva essere automaticamente valorizzato come elemento di attenuante, soprattutto in assenza di specifica allegazione in tal senso.
Codice di procedura penale
Prevede l'onere delle spese per il ricorrente in caso di inammissibilità del ricorso; la Corte ha applicato tale norma disponendo anche il pagamento alla Cassa delle Ammende.
Sentenza Corte costituzionale
Richiamata in tema di quantificazione equitativa della somma dovuta alla Cassa delle Ammende quando non sussiste colpa grave nella determinazione della causa di inammissibilità.
Massime di principio
- La comunicazione alle parti delle conclusioni del pubblico ministero, se tardiva o indirizzata al difensore revocato, non determina automaticamente nullità: è necessario provare un pregiudizio difensivo concreto.
- Le disfunzioni informative o formali (es. notifica al difensore revocato) possono essere colmate dalla diligenza del nuovo difensore e non sempre giustificano l'annullamento o l'ammissione del ricorso in cassazione.
- La valutazione della 'crudeltà' è un apprezzamento di fatto riservato al giudice del merito e può essere valorizzata anche se non espressamente contestata nel capo di imputazione, purché emerga dagli atti e dall'istruttoria.
- Il deposito di somme a titolo di provvisionale o risarcimento non è automaticamente equivalente a un elemento favorevole per le attenuanti generiche se non viene espressamente prospettato e collegato alla determinazione della responsabilità e della pena.
- In cassazione l'annullamento per vizi di motivazione o violazioni processuali richiede vizi manifesti o l'effettiva dimostrazione del pregiudizio; mere contestazioni formali prive di specificità sono spesso dichiarate inammissibili.
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