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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2613/2022 del 24/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Terni del 19/05/2021 che aveva confermato il sequestro preventivo dell'immobile e dei locali dove si svolge l'attività del "V Pub", in relazione al reato previsto dall'art. 79, comma 1, d.P.R. 309/1990, attribuito a Hilaj Fagert quale gestore di fatto. Il ricorso deduceva: (1) violazione di legge in relazione al fumus delicti (ossia l'insussistenza o insufficienza dei presupposti per il configurarsi del reato e per il sequestro); (2) violazione di norme processuali sul periculum (contestazione dell'esistenza del pericolo che giustificasse il sequestro preventivo).

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse: il difensore del ricorrente aveva infatti rinunciato al ricorso motivando la rinuncia con la revoca del sequestro (dissequestro), che aveva fatto venire meno l'interesse all'impugnazione. Il Procuratore generale aveva chiesto l'inammissibilità; la Corte ha quindi pronunciato la declaratoria di inammissibilità e non ha emesso pronunce accessorie. Decisione resa il 18/11/2021.

Norme richiamate

  • d.P.R. 309 del 1990

    La norma è stata richiamata come titolo sostanziale che giustifica il sequestro preventivo dell'immobile/locale connesso all'attività illecita di spaccio; il provvedimento impugnato era motivato dalla presunta strumentalità dell'immobile alla commissione del reato di cui all'art. 79

  • d.l. n. 137 del 2020

    La Corte ha applicato tali disposizioni procedurali per trattare il ricorso senza l'intervento delle parti, ossia prevedendo la decisione anche in assenza di comparizione delle parti medesime

Massime di principio

  • La rinuncia espressa del ricorrente e/o lo sopravvenuto dissequestro che elimina l'interesse rende il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse: il giudice non entra nel merito e non pronuncia provvedimenti accessori.
  • Se l'oggetto dell'impugnazione perde efficacia (es. revoca del sequestro), l'interesse a proseguire l'impugnazione viene meno, salvo che non sussistano altri interessi difensivi concreti e attuali.
  • Per ottenere una pronuncia sulle questioni di fumus e periculum è necessario preservare l'interesse attuale: evitare la rinuncia o adottare atti processuali che mantengano il bisogno di tutela.
  • Le disposizioni normative che consentono di trattare il ricorso senza l'intervento delle parti (es. art. 23 d.l. 137/2020) permettono comunque alla Corte di dichiarare l'inammissibilità se manca l'interesse, sulla base della documentazione e delle dichiarazioni depositate.
  • In casi simili è opportuno valutare tempestivamente le conseguenze di eventi sopravvenuti (dissequestro, cessazione dell'effetto impugnato) e decidere se proseguire l'impugnazione solo se permane un interesse giuridicamente rilevante.

Testo integrale

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