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Sentenza

Sentenza n. 53/2026 - Perugia, Sezione 1

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia: - del provvedimento di ammonimento prot. n. -OMISSIS-, adottato in data -OMISSIS- dal Questore della Provincia di Perugia ai sensi dell’art. 8 del d.l. n. 11 del 2009, convertito in l. n. 38 del 2009; - del consequenziale verbale di ammonimento orale impartito al ricorrente, ai sensi dell’art. 3 d.l. n. 93 del 2013 conv. l. n. 119 del 2013, come modificato dalla l. n. 168 del 2023, in data-OMISSIS- presso la Questura di Perugia - Divisione Anticrimine - Ufficio Minori e Vittime vulnerabili - da parte dell’Ufficiale di P.S.; - di ogni altro atto presupposto e/o connesso e/o consequenziale.

Giustizia amministrativa202500329

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Umbria - Perugia, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di ammonimento del Questore e conseguente verbale di ammonimento orale per condotte di violenza domestica

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ammonimento questorile adottato ai sensi dell'art. 8 del d.l. n. 11 del 2009 e dell'art. 3 del d.l. n. 93 del 2013, nonché il verbale di ammonimento orale conseguente. Ha dedotto: la violazione delle garanzie partecipative, degli artt. 7 e 8 del d.l. n. 11 del 2009, degli artt. 7-10 della l. n. 241 del 1990 e del diritto di difesa, per omessa comunicazione di avvio del procedimento; l'insussistenza dei presupposti dell'ammonimento, sostenendo che l'Amministrazione si sarebbe basata esclusivamente sulla denuncia dell'ex compagna senza considerare le denunce presentate dal ricorrente, la reciproca conflittualità, la cessazione della convivenza e l'assenza di riscontri obiettivi; l'eccesso di potere per sproporzione, travisamento dei fatti, erronea riconduzione delle condotte agli artt. 581 e 572 c.p., carenza di istruttoria e motivazione, illogicità e irragionevolezza; la violazione dell'art. 8 CEDU, richiamando una pronuncia della Corte EDU sull'ammonimento adottato senza contraddittorio. La controinteressata ha eccepito l'inammissibilità del ricorso per genericità e difetto di riferibilità delle censure al contenuto dell'atto, mentre l'Amministrazione ha sostenuto l'urgenza dell'intervento, la natura preventiva e dissuasiva della misura e la sufficienza di un quadro indiziario.

La decisione

Il TAR ha rigettato il ricorso, prescindendo dall'esame delle eccezioni in rito perché infondato nel merito. Ha ritenuto che l'ammonimento questorile sia una misura preventiva e dissuasiva, non punitiva, adottabile sulla base di elementi indiziari attendibili e di una valutazione prognostica del rischio, senza necessità della piena prova della responsabilità penale o della consumazione dei reati. Il sindacato giurisdizionale è quindi limitato alla manifesta insussistenza dei presupposti di fatto, alla manifesta irragionevolezza o sproporzione. L'omessa comunicazione di avvio è stata ritenuta legittima: il provvedimento indicava, seppur sinteticamente, specifiche esigenze di urgenza connesse alla gravità dei fatti denunciati, alla recente cessazione della convivenza e al rischio di reiterazione delle condotte aggressive. L'art. 8 CEDU non è stato violato, poiché l'urgenza era motivata e sottoponibile a controllo giurisdizionale. Anche le censure sui presupposti sostanziali sono state respinte: la documentazione evidenziava un quadro indiziario attendibile, composto da denunce, riferiti comportamenti di controllo e aggressivi, intervento delle forze dell'ordine, rinvenimento di una pistola scacciacani con colpi a salve e valutazione di elevato rischio effettuata da un centro antiviolenza. La cessazione della convivenza non esclude l'applicabilità della disciplina sulla violenza domestica. Spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 8 d.l. n. 11/2009, conv. in l. n. 38/2009

    Fino a quando non è proposta querela per il reato di cui all’articolo 612-bis del codice penale ... la persona offesa può esporre i fatti all’autorità di pubblica sicurezza avanzando richiesta al questore di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta.

    La norma disciplina l'ammonimento questorile per condotte riconducibili allo stalking e consente al Questore, ove ritenga fondata l'istanza sulla base delle informazioni assunte, di ammonire oralmente il destinatario e valutare eventuali provvedimenti in materia di armi e munizioni.

  • art. 3 d.l. n. 93/2013, conv. in l. n. 119/2013

    Nei casi in cui alle forze dell’ordine sia segnalato, in forma non anonima, un fatto che debba ritenersi riconducibile ai reati di cui agli articoli 581, nonché 582, secondo comma, consumato o tentato, del codice penale, nell’ambito di violenza domestica, il questore ... può procedere ... all’ammonimento dell’autore del fatto.

    La misura preventiva per violenza domestica è adottabile sulla base di elementi attendibili relativi a uno o più atti gravi o non episodici di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica, anche quando la convivenza sia cessata.

  • artt. 7-10 l. n. 241/1990

    La comunicazione di avvio del procedimento può essere omessa quando sussistano specifiche ragioni di urgenza, concretamente individuate e non altrimenti fronteggiabili, purché il destinatario non sia privato immotivatamente di ogni possibilità di interlocuzione quando l'urgenza non sia concreta e insuperabile.

  • art. 8 CEDU

    L'ammonimento preventivo è compatibile con il diritto al rispetto della vita privata e familiare quando sia previsto dalla legge, persegua finalità di prevenzione e protezione di persone vulnerabili, sia proporzionato e le ragioni dell'urgenza siano adeguatamente motivate.

  • art. 40 c.p.a.

    La questione di ammissibilità prospettata dalla controinteressata è stata assorbita, perché il ricorso è stato ritenuto infondato nel merito.

Massime di principio

  • L'ammonimento questorile per condotte di stalking o di violenza domestica ha natura preventiva e dissuasiva, non sanzionatoria, e può essere adottato sulla base di un quadro indiziario attendibile e di una valutazione prognostica del pericolo, senza necessità della piena prova della responsabilità penale o della consumazione del reato.
  • Il sindacato del giudice amministrativo sull'ammonimento questorile, espressione di ampia discrezionalità preventiva, è limitato alla manifesta insussistenza dei presupposti di fatto, alla manifesta irragionevolezza e alla manifesta sproporzione della misura.
  • La comunicazione di avvio del procedimento relativo all'ammonimento può essere omessa quando il Questore motivi specifiche esigenze di urgenza, collegate alla gravità dei fatti e al rischio attuale di reiterazione delle condotte, che rendano necessario un intervento immediato.
  • La cessazione della convivenza non esclude l'applicazione della misura preventiva per violenza domestica, poiché la disciplina considera anche le relazioni affettive cessate e non richiede la permanenza della coabitazione.
  • Il rinvenimento di un'arma scenica o scacciacani, pur priva di effettiva capacità offensiva, può concorrere alla valutazione preventiva del rischio e alla formazione del quadro indiziario, ove idoneo a ingenerare nella persona offesa un concreto senso di pericolo.

Come è indicizzato

MateriePericolosità sociale e valutazioni di sicurezzaPartecipazione al procedimento
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcedimento amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaPartecipazione procedimentaleDifetto di istruttoriaProporzionalità e ragionevolezza

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