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Sentenza

Sentenza n. 264/2026 - Milano, Sezione 3

per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dalla Prefettura di -OMISSIS- sulle pratiche di cui ai nulla osta: P-CO/L/Q/2024/-OMISSIS--P-CO/L/Q/2024/-OMISSIS--P-CO/L/Q/2024/-OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202504269

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: Silenzio serbato sui procedimenti conseguenti a tre nulla osta al lavoro subordinato, finalizzati al rilascio dei permessi di soggiorno

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (lavoratori e datore di lavoro)

Prevale il privato

La controversia

La società datrice di lavoro aveva presentato una richiesta e, in data 24 maggio 2024, erano stati rilasciati tre nulla osta in favore di altrettanti lavoratori stranieri. Nonostante i solleciti, lo Sportello Unico per l'Immigrazione non aveva definito i procedimenti con il rilascio dei permessi di soggiorno, limitandosi a comunicare che erano in corso verifiche da parte dell'Ispettorato del Lavoro. I ricorrenti hanno quindi chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio, deducendo il mancato rispetto dei termini di conclusione del procedimento e l'assenza di un provvedimento espresso.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, accertando l'illegittimità del silenzio serbato dalla Prefettura sui tre procedimenti relativi ai nulla osta indicati. Ha ordinato all'amministrazione di concludere ciascun procedimento mediante l'adozione di un provvedimento espresso entro il termine perentorio di 30 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza, senza sostituirsi all'amministrazione nella valutazione sostanziale delle pratiche. Il Ministero dell'Interno è stato condannato al pagamento delle spese processuali, liquidate in complessivi 1.000 euro, oltre contributo unificato e oneri di legge.

Massime di principio

  • Quando siano ampiamente decorsi i termini per la conclusione di un procedimento amministrativo e l'amministrazione non abbia adottato un provvedimento espresso, il protrarsi delle verifiche istruttorie non esclude l'illegittimità del silenzio.
  • In presenza di silenzio illegittimo, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione di concludere il procedimento entro un termine perentorio mediante l'adozione di un provvedimento espresso, lasciando all'amministrazione la decisione sul contenuto sostanziale dell'atto.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini del procedimento e silenzioGiurisdizione e riparto
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTermini del procedimento

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