Sentenza del 30/09/2021 n. 1172 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna
ICI - Accertamento - Decadenza - Computo del termine - Dies a quo - Differenza tra omesso versamento e omessa dichiarazione - Sussiste - Termine per la presentazione della dichiarazione - Si applica
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
impugnazione di un avviso di accertamento ICI per presunta decadenza del termine quinquennale previsto per l'emissione dell'accertamento; la questione centrale riguardava il computo del dies a quo del termine: se dovesse decorrere dalla data in cui era dovuto il pagamento (omesso versamento) o dal termine per la presentazione della dichiarazione (omessa dichiarazione)
La decisione
la Corte ha chiarito il principio: se l'ente contesta l'omesso versamento, il termine quinquennale per l'emissione dell'avviso decorre dal giorno in cui il pagamento sarebbe dovuto essere effettuato; se l'ente contesta l'omessa presentazione della dichiarazione, il dies a quo è il termine previsto per la presentazione della dichiarazione. Di conseguenza, il corretto calcolo del termine può determinare la decadenza dell'accertamento se la notifica è avvenuta oltre i cinque anni calcolati secondo la fattispecie corretta
Norme richiamate
ICI / normativa sull'accertamento tributario
la norma sul termine quinquennale per l'emissione dell'accertamento deve essere interpretata distinguendo la fattispecie: per l'omesso versamento il dies a quo coincide con la scadenza del pagamento; per l'omessa dichiarazione coincide con il termine di presentazione della dichiarazione
Massime di principio
- Distinguere sempre la fattispecie: omesso versamento e omessa dichiarazione fanno partire il termine quinquennale da date diverse.
- Per l'omesso versamento il dies a quo è la data in cui il pagamento era dovuto (es. scadenza annuale o rata prevista); per l'omessa dichiarazione è la data di scadenza per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo impositivo.
- Se si riceve un avviso di accertamento controllare quale omissione viene contestata e ricalcolare i cinque anni a partire dal dies a quo corretto: se l'accertamento è notificato oltre il quinquennio è impugnabile per decadenza.
- Produrre documentazione che dimostri scadenze effettive (ricevute di pagamento, comunicazioni, copie di dichiarazioni o loro assenza) è cruciale per sostenere l'eccezione di decadenza.
- La regola è neutra rispetto alla parte: può favorire il contribuente quando l'accertamento sia tardivo rispetto al dies a quo corretto, ma obbliga l'ente a specificare chiaramente quale tipo di omissione contesta.
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