Ordinanza n. 79/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1
per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, Sezione staccata di Catania (Sezione seconda) n. -OMISSIS-, resa tra le parti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Sentenza del TAR Sicilia, Sezione staccata di Catania, Sezione II, di reiezione del ricorso di primo grado
Esito
Favorevole al ricorrente (candidato a concorso)
Prevale il privato
La controversia
La parte privata ha proposto appello contro la sentenza del TAR che aveva respinto il ricorso di primo grado e ha chiesto incidentalmente la sospensione dell’efficacia della sentenza impugnata. Dal testo dell’ordinanza non sono specificamente indicati i motivi di merito dell’appello; il Collegio si limita a rilevare, nella fase cautelare, che le doglianze non appaiono implausibili e che è stato allegato un pregiudizio. Il Collegio ha inoltre ritenuto necessario acquisire lo statuto, il regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi e il regolamento dei concorsi del Comune di Messina, ove distinto, disponendone la produzione da parte del Segretario generale.
La decisione
Il CGARS ha accolto la domanda cautelare incidentale e, per l’effetto, ha sospeso l’esecutività della sentenza del TAR impugnata. La decisione è stata assunta sulla base di una valutazione sommaria propria della fase cautelare: le doglianze dell’appellante sono state ritenute non implausibili e il pregiudizio allegato è stato considerato idoneo a giustificare la sospensione. Contestualmente è stata disposta un’istruttoria, imponendo al Segretario generale del Comune di Messina di depositare tramite PAT, entro trenta giorni dalla comunicazione amministrativa dell’ordinanza, copia dello statuto e dei regolamenti indicati. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.
Norme richiamate
art. 98 c.p.a.
Richiamato quale fondamento della domanda e della decisione cautelare in appello; l’istanza è stata accolta con sospensione dell’esecutività della sentenza impugnata.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte privata.
art. 10 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, ai fini dell’oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- In sede cautelare d’appello, la sospensione dell’esecutività della sentenza di primo grado può essere concessa quando, a un esame sommario, le doglianze dell’appellante non risultino implausibili e sia allegato un pregiudizio idoneo a giustificare la misura.
- La concessione della tutela cautelare non impedisce al giudice di disporre contestualmente acquisizioni istruttorie necessarie per approfondire le questioni controverse nella prosecuzione del giudizio.
- Quando l’istruttoria riguarda atti organizzativi e regolamentari di un’amministrazione comunale, il giudice può porne la produzione a carico del Segretario generale, fissando un termine e imponendo il deposito tramite processo amministrativo telematico.
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