Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44619/2023 del 07/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la conferma della condanna per omicidio stradale sostenendo due violazioni di legge: 1) violazione dell'art. 141, commi 1 e 2, d.lgs. n. 285/1992 (regime di velocità) perché la Corte di appello avrebbe ritenuto che dovesse avere un controllo del veicolo anche rispetto ad eventi imprevedibili, nonostante la velocità molto ridotta dell'autocisterna (circa 2 km/h), l'impossibilità di avvistare il pedone e la grave imprudenza di quest'ultimo nell'attraversare fuori dalle strisce; 2) omissione di perizia tecnica, richiesta in sede di merito, poiché il ricorrente riteneva gli elementi probatori insufficienti e la motivazione sul punto "scarsamente motivata".

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto la motivazione dei giudici di merito adeguata e non contraddittoria: il conducente doveva adottare maggiore cautela in centro abitato e avrebbe dovuto essere in grado anche di fermarsi in caso di scarsa visibilità; la vittima era già a circa metà carreggiata e non era "spuntata dal nulla". I giudici di merito avevano peraltro riconosciuto la velocità contenuta del mezzo e valutato il concorso di colpa della vittima, applicando il comma 7 dell'art. 589-bis c.p.; la Cassazione ha ritenuto non necessaria la perizia in presenza di ampio materiale istruttorio (testimoni, relazione di polizia, filmati, dichiarazioni dell'imputato). Il ricorso è stato quindi respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 285/1992 (Codice della Strada), art. 141, commi 1 e 2

    "entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile"

    Il giudice ha interpretato la norma come imponente al conducente in centro abitato l'obbligo di adottare tutte le cautele fino all'arresto se la visibilità è insufficiente; la bassa velocità non esonera dall'obbligo di fermarsi se l'ostacolo era prevedibile

  • codice penale, art. 589-bis, comma 7

    Riconosciuto il concorso di colpa della vittima per attraversamento imprudente fuori dalle strisce, con conseguente applicazione della specifica ipotesi mitigatrice prevista dal comma 7

  • codice di procedura penale, art. 616

    Disposta la condanna alle spese processuali del ricorrente in caso di rigetto del ricorso

  • Giurisprudenza (Sez. U, n. 12602 del 17/12/2005, Ricci)

    "La rinnovazione dell'istruttoria nel giudizio di appello, attesa la presunzione di completezza dell'istruttoria espletata in primo grado, è un istituto di carattere eccezionale"

    La Corte ha richiamato il principio secondo cui l'appello non richiede automaticamente la rinnovazione dell'istruttoria; la perizia è necessaria solo se il giudice non può decidere sulla base degli atti già acquisiti

Massime di principio

  • In centro abitato il conducente deve adottare misure di cautela particolarmente rigorose e, se la visibilità è incerta, può essere tenuto a fermarsi anche a bassa velocità
  • La bassa velocità del veicolo non esclude automaticamente la responsabilità se l'ostacolo (pedone) era prevedibile e già presente nella carreggiata
  • Il comportamento imprudente del pedone può concorrere a ridurre la responsabilità del conducente (applicazione del comma 7 dell'art. 589-bis), ma non necessariamente esclude la responsabilità penale del conducente
  • La nomina di una perizia tecnica è discrezionale: non è obbligatoria quando il giudice ritiene di poter decidere sulla base di adeguato materiale probatorio (testimonianze, filmati, atti di polizia)
  • La Corte d'appello e la Cassazione richiedono motivazioni chiare e coerenti; la discrezionalità valutativa dei giudici di merito è rispettata salvo illogicità o contraddittorietà manifesta

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.