Ordinanza n. 53/2026 - Bari, Sezione 2
per l'annullamento del provvedimento prot. 15950/15955 del 27 marzo 2023, comunicato a mezzo PEC in pari data, con cui è stata dichiarata irricevibile ed improcedibile la S.C.I.A. prot. 10555/10572 del 28 febbraio 2023, avanzata ai sensi degli artt. 22 e 37 del D.P.R. n. 380/2001, recante la “chiusura di parte del porticato esistente a piano terra per creazione di un volume tecnologico all'unità abitativa in Via Sordi civ. 2”, con termocamino destinato a recuperare il calore con ventilazione e scambio termico aria-aria; di ogni altro atto o provvedimento, ancorché di data e tenore sconosciuto, interno, istruttorio, consultivo, endoprocedimentale, inerente, connesso, presupposto, preparatorio o conseguente, lesivo della posizione soggettiva del ricorrente, nonché, ove occorra, in parte qua secondo l'applicazione fattane al caso di specie, degli artt. 8 delle N.T.A. del P.R.G. e 36 del Regolamento Edilizio e delle Deliberazioni comunali approvative.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento comunale che ha dichiarato irricevibile e improcedibile una SCIA per la chiusura di parte di un porticato e la creazione di un volume tecnologico
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento comunale con cui è stata dichiarata irricevibile e improcedibile la SCIA presentata ai sensi degli artt. 22 e 37 del d.P.R. n. 380/2001, relativa alla chiusura di parte di un porticato esistente al piano terra per la creazione di un volume tecnologico a servizio di un'unità abitativa, con installazione di un termocamino destinato al recupero del calore mediante ventilazione e scambio termico aria-aria. Sono stati inoltre impugnati gli ulteriori atti connessi o presupposti e, ove occorrente, le disposizioni dell'art. 8 delle N.T.A. del P.R.G., dell'art. 36 del Regolamento edilizio e le deliberazioni comunali approvative, limitatamente alla loro applicazione al caso concreto. Il testo dell'ordinanza non espone analiticamente i singoli vizi di legittimità dedotti.
La decisione
Il TAR non ha definito nel merito la domanda di annullamento. Ritenendo necessario, ai fini della fissazione dell'udienza di trattazione e della decisione, acquisire dal Comune documentati chiarimenti e ogni altro elemento utile, ha disposto un incombente istruttorio a carico dell'amministrazione comunale, da eseguire entro trenta giorni dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza. Il giudice ha richiamato l'art. 64, comma 4, c.p.a., relativo alla possibilità di desumere argomenti di prova dal comportamento processuale delle parti. Il dispositivo ordina al Comune di adempiere all'incombente istruttorio e alla segreteria di comunicare l'ordinanza; non risultano adottate statuizioni sulle spese.
Norme richiamate
artt. 22 e 37 d.P.R. n. 380/2001
Le disposizioni sono richiamate quali base normativa della SCIA edilizia oggetto del provvedimento comunale impugnato; l'ordinanza non ne offre un'interpretazione di merito.
art. 64, comma 4, c.p.a.
il giudice … può desumere argomenti di prova dal comportamento tenuto dalle parti nel corso del processo
Il giudice richiama la facoltà di trarre argomenti di prova dal comportamento processuale delle parti, nel contesto della richiesta di chiarimenti e documentazione all'amministrazione.
Massime di principio
- Quando, ai fini della decisione di una controversia amministrativa, la documentazione disponibile non consente di ricostruire adeguatamente i fatti rilevanti, il giudice può disporre un incombente istruttorio nei confronti dell'amministrazione, chiedendo chiarimenti documentati e ogni ulteriore elemento utile alla decisione.
- L'ordinanza istruttoria può fissare un termine perentorio o comunque determinato per l'adempimento dell'incombente da parte dell'amministrazione, decorrente dalla comunicazione del provvedimento, rinviando la trattazione del merito alla successiva acquisizione degli elementi istruttori.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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