Sentenza n. 8071/2026 - Roma, Sezione 1T
per l'annullamento a) del decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto n. 172 del 13 dicembre 2022 recante “Articolo 9-ter, comma 9-bis, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125. Ripartizione tra le aziende fornitrici di dispositivi medici degli oneri di ripiano derivanti dal superamento del tetto di spesa per dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018, certificato dal Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze del 6 luglio 2022 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 settembre 2022, serie generale n. 216. Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 ottobre 2022, n. 251. Definizione dell’elenco delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggette a ripiano e dei relativi importi.”, nella parte in cui obbliga la ricorrente a corrispondere la propria quota di ripiano per gli anni 2015-2016-2017 e 2018; b) ove occorrer possa: (i) del decreto del Ministero della salute del 6 luglio 2022 (Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018), pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 216 del 15 settembre 2022; (ii) del decreto del Ministro della Salute del 6 ottobre 2022 (Adozione delle linee guida propedeutiche all''''emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015 2016 2017 2018), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 26 ottobre 2022, destinato a quantificare gli importi dovuti dai singoli fornitori; (iii) dell''''accordo del 7 novembre 2019 sottoscritto tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano su proposta del Ministero della Salute di attuazione dell''''art. 9-ter del d.l. 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, recante “Individuazione dei criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l''''acquisto di dispositivi medici e di modalità di ripiano per gli anni 2015-2016-2017 e 2018” (rep. atti n. 181/CSR); (iv) della circolare del Ministero della Salute prot. n. 22413 del 29 luglio 2019, avente per oggetto “Indicazioni operative per l''''applicazione delle disposizioni previste dall''''articolo 9-ter, commi 8 e 9, del decreto-legge 18 giugno 2015, n. 78” (già impugnati dalla ricorrente con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica); c) di tutti gli atti presupposti, connessi, collegati e/o consequenziali, antecedenti e/o successivi, ancorché non conosciuti, ancorché esecutivi degli atti impugnati.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento regionale di ripartizione della quota di pay-back per dispositivi medici relativa agli anni 2015-2018, nonché gli atti ministeriali e presupposti
Esito
La controversia
La ricorrente ha impugnato il decreto regionale che le imponeva il pagamento della quota di ripiano per il superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici negli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, unitamente ai decreti ministeriali, all'accordo Stato-Regioni e alla circolare ministeriale presupposti. Nel corso del giudizio ha dichiarato di avere versato il 25% degli importi indicati nei provvedimenti regionali, chiedendo la declaratoria di cessazione della materia del contendere in applicazione della disciplina sopravvenuta.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere. Ha rilevato che l'art. 7, comma 1, del d.l. 95/2025, convertito dalla legge n. 118/2025, prevede che le Regioni accertino l'avvenuto versamento dell'importo ridotto del 25% mediante appositi provvedimenti, da pubblicare e comunicare alla segreteria del TAR Lazio, e che soltanto la ricorrenza di tali presupposti procedimentali determina ex lege la cessazione della materia del contendere nei giudizi contro i provvedimenti regionali di ripiano. Poiché la Regione Veneto ha depositato il decreto dal quale risultava l'avvenuto pagamento da parte della ricorrente, il Collegio ha ritenuto integrati i presupposti normativi e ha dichiarato cessata la materia del contendere. Le spese di lite sono state compensate in ragione della peculiarità della vicenda.
Norme richiamate
art. 7, comma 1, d.l. 95/2025, convertito dalla legge n. 118/2025
decorso il termine di trenta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano accertano l'avvenuto versamento da parte degli interessati dell'importo pari alla quota ridotta (25%)
La cessazione della materia del contendere nei giudizi relativi al pay-back dei dispositivi medici si produce soltanto quando siano integrati tutti i presupposti procedimentali previsti dalla norma, compreso l'accertamento regionale del pagamento e la relativa comunicazione al TAR Lazio.
art. 9-ter, comma 9-bis, d.l. 78/2015, convertito dalla legge n. 125/2015
Costituisce la disciplina legislativa di riferimento dei provvedimenti regionali di ripiano del superamento del tetto di spesa per dispositivi medici oggetto del giudizio.
Massime di principio
- Nei giudizi instaurati contro i provvedimenti regionali di ripiano del pay-back per dispositivi medici, la cessazione della materia del contendere prevista dalla disciplina sopravvenuta richiede la ricorrenza congiunta di tutti i presupposti procedimentali stabiliti dalla legge, incluso l'accertamento regionale dell'avvenuto versamento della quota ridotta e la comunicazione del relativo provvedimento al giudice.
- Il mero pagamento della quota ridotta da parte dell'impresa non è, da solo, sufficiente a consentire la declaratoria di cessazione della materia del contendere quando la legge richieda anche l'adozione, pubblicazione e comunicazione di un provvedimento regionale di accertamento.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 4 mag 2026Sentenza n. 1022/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 4 mag 2026Sentenza n. 1023/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 4 mag 2026Sentenza n. 1024/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 4 mag 2026Sentenza n. 1025/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 4 mag 2026Sentenza n. 1026/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 4 mag 2026Sentenza n. 1027/2026 - Venezia, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →