Cassazione Penale, Sentenza n. 18038/2023 del 02/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha applicato la custodia cautelare in carcere per tre episodi di detenzione, trasporto e coltivazione di marijuana (capi 42, 44, 45). Il ricorrente deduce: (1) violazione di legge per errata valutazione delle esigenze cautelari ex art. 274 lett. c) c.p.p., con particolare doglianza sulla mancata considerazione della distanza temporale tra i fatti e la richiesta della misura (mancata attualità del pericolo) e sul mancato apprezzamento dell'elevata probabilità del pericolo di reiterazione; (2) violazione di legge per carenza di gravi indizi di colpevolezza, lamentando che la decisione si fondi esclusivamente su conversazioni telefoniche dal contenuto non univoco.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Sul secondo motivo ha dichiarato l'inammissibilità per difetto di specificità: il tribunale del riesame aveva effettuato una ricostruzione analitica e circostanziata delle risultanze probatorie (intercettazioni, pedinamenti, sequestri di stupefacente e denaro, dichiarazioni di correi, ritrovamento delle piante) motivando punto per punto l'accertamento della gravità indiziaria per tre episodi e l'insussistenza per altri capi. Sul primo motivo la Corte l'ha ritenuto infondato: il tribunale del riesame ha valutato adeguatamente l'attualità delle esigenze cautelari e ha escluso l'applicazione del cd. tempo silente, avendo rilevato che successivamente ai fatti l'imputato era stato arrestato per rapina (29/05/2019) e che il suo stato detentivo non presentava la stabilità necessaria per escludere il rischio di reiterazione; inoltre sono stati considerati i numerosi precedenti e la dedizione del ricorrente al crimine quale fonte reddituale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 274 cod. proc. pen.
La norma è stata interpretata nel senso che il giudice deve valutare l'attualità e la concretezza delle esigenze cautelari (pericolo di reiterazione) e motivare specificamente l'incidenza del tempo trascorso sui presupposti della misura; il tribunale ha ritenuto sussistente il requisito in presenza di elementi recenti e di stabile pericolosità personale
art. 74 d.P.R. 309/1990
Il reato associativo contestato è stato esaminato e, per tale capo, il tribunale del riesame ha ritenuto insufficiente la gravità indiziaria; la Cassazione ha confermato la valutazione del tribunale
Decreto del Primo Presidente n. 68 del 28/4/2016
La motivazione è stata redatta in forma semplificata ai sensi del decreto, come richiamato in motivazione
Massime di principio
- In cassazione il ricorso è inammissibile se non affronta in modo specifico e puntuale la motivazione del giudice di merito: la mera censura generica non basta
- La gravità indiziaria va valutata nel suo complesso; le intercettazioni telefoniche possono essere integrate da altri elementi (pedinamenti, sequestri, dichiarazioni di correi, ritrovamenti materiali) per costituire quadro indiziario valido
- Il giudice deve motivare l'effetto del tempo trascorso sulla necessità della misura cautelare; il cosiddetto tempo silente può derogare la necessità cautelare solo se il periodo è effettivamente privo di condotte sintomatiche e il collegamento con la condotta criminosa appare reciso
- Lo status detentivo preesistente o attuale può incidere sulla valutazione delle esigenze cautelari solo se caratterizzato da stabilità tale da escludere concretamente la possibilità di misure alternative (onere dell'indagato di fornire dati sul titolo di carcerazione e residuo pena)
- Precedenti penali e arresti successivi ai fatti possono essere considerati indici concreti di pericolosità e giustificare la custodia cautelare se adeguatamente motivati dal giudice
- Per difendere efficacemente un ricorso in cassazione è necessario confutare punto per punto la motivazione del giudice di merito, mostrando specificamente errori logici o giuridici e non limitarsi a censure generiche
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 2 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 17997/2023 del 02/05/2023
- Sentenza penale · 2 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 18000/2023 del 02/05/2023
- Sentenza penale · 2 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 18001/2023 del 02/05/2023
- Sentenza penale · 2 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 18004/2023 del 02/05/2023
- Sentenza penale · 2 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 18006/2023 del 02/05/2023
- Sentenza penale · 2 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 18008/2023 del 02/05/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →