Cassazione Penale, Sentenza n. 7250/2025 del 20/02/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte regolatrice ha dichiarato ammissibile il conflitto e, conformemente all'art. 2, comma 1, d.lgs. 07/12/2023, n.203, ha ritenuto competente il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trieste (il Tribunale del capoluogo del distretto in cui ricade il luogo dove si trova il bene). Ha quindi disposto la trasmissione degli atti al Gip di Trieste.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Conflitto di competenza relativo alla richiesta di riconoscimento ed esecuzione di un certificato di congelamento emesso dal Tribunale di Parigi sulla imbarcazione "Dinasty 1", fisicamente allocata in un magazzino/darsena nel circondario del Tribunale di Udine. Il Gip di Trieste aveva dichiarato prima la propria incompetenza richiamando norme previgenti e indicato il Gip di Udine come competente; il Gip di Udine, con ordinanza del 05/11/2024, ha sollevato conflitto negativo sostenendo che la competenza spettasse invece al Gip del Tribunale di Trieste in base all'art. 2 d.lgs. 07/12/2023, n.203, che radica la competenza presso il giudice per le indagini preliminari del tribunale del capoluogo del distretto in cui si trova il bene.
Norme richiamate
d.lgs. 07 dicembre 2023, n.203
"Per i provvedimenti di sequestro autorità di esecuzione, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, numero 9), del regolamento, è il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale del capoluogo del distretto del luogo dove si trova il bene e, quando si tratta di un credito, del luogo dove si trova il debitore"
La Corte interpreta la norma nel senso che la competenza a provvedere sul riconoscimento/esecuzione dei provvedimenti di congelamento si radica presso il Gip del Tribunale del capoluogo distrettuale in cui è situato il bene (per i crediti, dove si trova il debitore). Questa disposizione ha prevalso sulla precedente prassi interpretativa.
d.lgs. 05 aprile 2017, n.52
Richiamato dal Gip di Trieste nel primo provvedimento per sostenere una diversa individuazione della competenza (aveva sostituito la competenza della Corte di appello con quella del Procuratore della Repubblica), ma la Corte osserva che tali disposizioni non menzionavano espressamente il giudice per le indagini preliminari distrettuale e non contrastano con la nuova regola del d.lgs. 203/2023.
d.lgs. 21 giugno 2017, n.108
Analogamente al d.lgs. n.52/2017, richiamato come quadro normativo sostitutivo della precedente disciplina, ma non idoneo a modificare la regola di competenza fissata dal successivo d.lgs. 203/2023.
Regolamento UE 2018/1805
Norma europea di riferimento per il riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e confisca; il d.lgs. 203/2023 è attuativo di questo regolamento e specifica l'autorità di esecuzione/competenza interna.
Massime di principio
- Per i provvedimenti di congelamento o sequestro europei la competenza interna si determina, in base al d.lgs. 203/2023, in favore del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale del capoluogo del distretto in cui si trova il bene (per i crediti, dove si trova il debitore).
- La semplice ubicazione materiale del bene nel circondario di un tribunale non esclude che la competenza spetti al Gip del Tribunale capoluogo del distretto quando così stabilito da norma speciale di recepimento del regolamento UE.
- Le precedenti disposizioni che avevano spostato alcune competenze verso il Procuratore della Repubblica o che facevano riferimento ad altre regole vanno interpretate alla luce delle successive norme di attuazione (verificare sempre la disciplina vigente e le norme di recepimento applicabili).
- In presenza di conflitto negativo di competenza (due giudici che si rifiutano reciprocamente di provvedere) è ammissibile il ricorso alla Corte regolatrice; in casi analoghi va valutata prioritariamente la norma speciale di disciplina del riconoscimento/esecuzione internazionale applicabile.
- Prima di adottare o opporre provvedimenti relativi a provvedimenti europei di congelamento, è opportuno accertare il tribunale distrettuale capoluogo competente e trasmettere gli atti al Gip competente per evitare stasi processuali.
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