Cassazione Penale, Sentenza n. 29713/2026 del 05/08/2026
Sintesi
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Favorevole al resistente (giudice)
La controversia
Nel procedimento per un fatto qualificato come omicidio stradale aggravato, il Tribunale di Rimini in composizione collegiale aveva sollevato conflitto negativo di competenza dopo che, a seguito dell'udienza preliminare, il processo era stato incardinato dinanzi al Tribunale in composizione monocratica. In primo grado, il giudice monocratico aveva aperto il dibattimento, deciso sulle richieste di prova e rinviato per l'esame dei testi; solo all'udienza successiva, a seguito dell'eccezione del pubblico ministero, aveva disposto la trasmissione degli atti al collegio. La questione sottoposta alla Corte riguardava quindi se, malgrado l'attribuzione astratta del reato al tribunale collegiale per effetto dell'aggravante, la tardività del rilievo dell'erronea attribuzione imponesse di mantenere la cognizione in capo al giudice monocratico. Il pubblico ministero, nel conflitto, chiedeva che fosse dichiarata la competenza del tribunale monocratico.
La decisione
La Corte ha ritenuto ammissibile il conflitto negativo di competenza tra tribunale monocratico e collegiale, ma lo ha risolto dichiarando la competenza del Tribunale di Rimini in composizione monocratica e disponendo la trasmissione degli atti a quel giudice. Ha applicato l'art. 33-quinquies c.p.p., osservando che l'eccezione relativa all'erronea attribuzione del reato alla cognizione del collegio deve essere proposta, a pena di decadenza, entro i termini stabiliti dalla norma; poiché nel caso concreto tale limite era stato superato, la cognizione della causa era ormai rimasta radicata presso il giudice procedente monocratico.
Norme richiamate
art. 589-bis c.p.
norma incriminatrice richiamata per qualificare il fatto come omicidio stradale
art. 589-ter c.p.
aggravante del delitto di omicidio stradale, rilevante ai fini dell'attribuzione alla cognizione del tribunale collegiale
art. 33-bis c.p.p.
regola di attribuzione della cognizione al tribunale in composizione collegiale per determinati reati aggravati
art. 33-quinquies c.p.p.
l'inosservanza delle disposizioni relative all'attribuzione dei reati alla cognizione del tribunale in composizione collegiale o monocratica e delle disposizioni processuali collegate è rilevata o eccepita, a pena di decadenza, prima della conclusione dell'udienza preliminare, o, se questa manca, entro il termine previsto dall'art. 491, comma 1
l'erronea attribuzione della cognizione tra collegio e monocratico è deducibile solo entro un termine perentorio; oltre tale limite la causa resta attribuita al giudice procedente
art. 491, comma 1, c.p.p.
termine richiamato dall'art. 33-quinquies c.p.p. per proporre l'eccezione quando manca l'udienza preliminare
art. 28 c.p.p.
norma che disciplina il conflitto negativo di competenza tra giudici che rifiutino entrambi di procedere
Massime di principio
- Il conflitto negativo di competenza è ammissibile anche tra tribunale in composizione monocratica e tribunale in composizione collegiale, quando decisioni contrastanti determinino una stasi processuale assimilabile ai casi previsti dall'art. 28 c.p.p.
- L'erronea attribuzione del reato alla cognizione del giudice monocratico o collegiale deve essere eccepita o rilevata entro i termini perentori fissati dall'art. 33-quinquies c.p.p.; decorso tale termine, la questione è preclusa.
- Se l'eccezione sulla composizione del giudice è proposta tardivamente, la cognizione resta radicata presso il giudice già procedente, anche se astrattamente il reato sarebbe attribuito alla diversa composizione del tribunale.
- Nel giudizio sulla competenza tra monocratico e collegiale, ciò che conta non è solo l'astratta attribuzione del reato, ma anche la tempestività della contestazione dell'eventuale errore di attribuzione.
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