Sentenza del 01/08/2018 n. 2033 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna
Immobili - ristrutturazioni edilizie - detrazioni 36% - riconoscimento - convivente more uxorio - è possibile - effettiva convivenza nell'immobile - presupposto - è necessario.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa detrazione è stata negata. Il legame coniugale o la convivenza more uxorio, anche se accompagnati dall'effettiva abitazione nell'immobile, non sono sufficienti a sostituire il requisito del possesso o della detenzione qualificata alla data prevista. Pertanto, il contribuente non titolare di diritti reali deve dimostrare di possedere o detenere l'immobile secondo un titolo idoneo già al momento della comunicazione di avvio dei lavori.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente sosteneva di poter beneficiare della detrazione per ristrutturazioni edilizie in ragione del rapporto coniugale o di convivenza more uxorio con il proprietario dell'immobile e dell'effettiva convivenza nell'abitazione. La questione riguardava però la mancanza, in capo al contribuente, del possesso o della detenzione dell'immobile alla data di comunicazione dell'avvio dei lavori, requisito richiesto per i soggetti diversi dai titolari di diritti reali.
Norme richiamate
Disciplina delle detrazioni fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio
Il beneficio spetta anche a soggetti diversi dal proprietario solo se, alla data di comunicazione dell'avvio dei lavori, risultano possessori o detentori dell'immobile sulla base di un titolo idoneo.
Massime di principio
- Per ottenere una detrazione edilizia non è sufficiente sostenere la spesa o abitare di fatto nell'immobile: occorre possedere o detenere l'immobile in forza di un titolo giuridicamente rilevante.
- Il requisito soggettivo deve sussistere alla data specificamente prevista dalla normativa, in particolare alla data della comunicazione di avvio dei lavori, e non può essere dimostrato soltanto sulla base di una situazione successiva.
- La convivenza more uxorio o il rapporto coniugale con il proprietario non attribuiscono automaticamente il diritto alla detrazione al convivente o al coniuge non titolare di diritti sull'immobile.
- In situazioni analoghe è opportuno verificare preventivamente l'esistenza e la documentabilità di un contratto o altro titolo di detenzione idoneo, oltre alla corretta intestazione e tracciabilità delle spese.
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