Cassazione Penale, Sentenza n. 19627/2026 del 28/05/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato il rigetto, da parte della Corte d'appello di Torino, della richiesta di rescissione del giudicato relativa alla sentenza di condanna del Tribunale di Novara del 22/03/2023 (divenuta irrevocabile). Motivo principale: si invocava un mutato quadro giurisprudenziale che renderebbe oggi favorevole la riproposizione della domanda di rescissione, poiché la giurisprudenza recente escluderebbe che la semplice mancata tenuta di contatti con il difensore sia di per sé prova di volontaria sottrazione alla conoscenza del processo. Motivo subordinato: violazione dell'art. 267 TFUE per mancato rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea sulla compatibilità dell'art. 629-bis c.p.p. con l'art. 8, comma 4, della Direttiva UE 2016/343 (diritto a un nuovo processo per i soggetti estradati). Inoltre si lamentava la mancata trattazione in presenza, richiesta dal difensore.
La decisione
I ricorsi sono stati dichiarati inammissibili. Motivi: (i) la rescissione del giudicato è un rimedio straordinario la cui riproposizione è preclusa se il medesimo atto è già stato proposto e definitivamente rigettato; (ii) la prima istanza era stata presentata dal difensore munito di procura speciale conferita dai ricorrenti nel giugno 2023, il che implica che gli interessati conoscessero la sentenza e, conseguentemente, il termine di 30 giorni previsto dall'art. 629-bis c.p.p. era ormai decorso; (iii) la presunta "novità" giurisprudenziale non è decisiva perché, nella precedente decisione di rigetto, i giudici avevano riscontrato prova positiva della conoscenza del processo e comportamenti riconducibili a volontaria sottrazione (contatti successivi con il difensore dopo l'informazione di coimputato), dunque il cambiamento interpretativo non avrebbe modificato l'esito; (iv) la questione di rinvio pregiudiziale ex art. 267 TFUE è assorbita dall'inammissibilità e, comunque, non poteva essere ritenuta rilevante nella specie (mancata allegazione in atti del relativo verbale e irrilevanza rispetto all'oggetto del giudizio); (v) condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 ciascuno alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 629-bis cod. proc. pen.
Disciplina della rescissione del giudicato per sentenze pronunciate in assenza; termine di 30 giorni dalla conoscenza della sentenza; istanza presentata personalmente o da difensore munito di procura speciale
La Corte interpreta l'art. 629-bis come rimedio straordinario soggetto ai termini di decorrenza e alla necessità che l'istanza sia proposta dal titolare oppure dal difensore munito di procura speciale; la precedente presentazione da parte del difensore con procura è rilevante ai fini dell'ammissibilità di una successiva istanza personale
art. 420-bis cod. proc. pen.
Presupposti per procedere in assenza e per le garanzie sulla conoscenza del processo
La valutazione della conoscenza o dell'ignoranza incolpevole del processo deve essere compiuta con attenzione: non tutte le elezioni di domicilio o nomine fiduciarie generano presunzione automatica di conoscenza; tuttavia, prove positive di contatti o comportamenti evasivi possono giustificare la negazione della rescissione
art. 175, comma 2, cod. proc. pen. (richiamato nella giurisprudenza costituzionale)
Norma sul regime della restituzione nel termine per impugnare quando impugnazione sia stata proposta dal difensore
La Corte Costituzionale ha censurato limitazioni che escludano la restituzione a favore dell'imputato non informato, sottolineando che l'esercizio del diritto all'impugnazione da parte di un difensore non deve escludere automaticamente la tutela dell'imputato assente e inconsapevole
art. 267 TFUE
Procedura di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea
Il rinvio pregiudiziale non è obbligatorio se la questione non è pertinente, è già stata interpretata dalla Corte o la risposta è evidente; inoltre, la declaratoria di inammissibilità per difetto di rilevanza può ostare al rinvio
Direttiva UE 2016/343, art. 8, comma 4
Garanzie procedurali per l'imputato, incluso il diritto a un nuovo processo in certi casi di decisioni adottate in assenza
La Corte evidenzia che problematiche di compatibilità con la direttiva avrebbero dovuto essere affrontate se rilevanti, ma nella specie la questione non era decisiva poiché i giudici avevano riscontrato conoscenza effettiva del processo
art. 544, commi 2 e 3 cod. proc. pen.
Termini e modalità di impugnazione delle sentenze (richiamati in relazione alla notificazione dell'estratto contumaciale)
La giurisprudenza richiede che, in caso di notificazione successiva, il termine per impugnare decorra dall'esecuzione della notificazione dell'avviso con l'estratto; ma nella specie è prevalsa la prova positiva della conoscenza
Sez. U., n. 36848 del 2014 (Burba)
Qualifica della richiesta di rescissione del giudicato come impugnazione straordinaria
La Corte ricorda che la natura di rimedio straordinario permane e condiziona la valutazione di riproposizione
Corte costituzionale, n. 317 del 2009
Dichiarazione di incostituzionalità dell'art. 175, comma 2, nella parte indicata
Rilevanza delle garanzie costituzionali del diritto di difesa e del contraddittorio per l'imputato contumace inconsapevole; ma applicazione praticabile nei limiti indicati dalla giurisprudenza
Giurisprudenza di legittimità richiamata (es. Sez. U. n. 6026/2008 Huzuneanu; Sez. U. n. 15498/2021 Lovric; Sez. 4 n. 13236/2022; Sez. 3 n. 11813/2021)
Più pronunce che disciplinano i rapporti tra impugnazioni proposte dal difensore e dall'imputato, la valenza delle elezioni di domicilio e il controllo sulla knowledge/voluntary absence
La Corte applica tali precedenti per sostenere che, pur non esistendo presunzioni assolute, comportamenti concreti dei destinatari (contatti, omissioni gravi, informazioni ricevute da terzi) possono integrare prova positiva di conoscenza o sottrazione volontaria
Massime di principio
- La richiesta di rescissione del giudicato (art. 629-bis c.p.p.) è un rimedio straordinario: se identica istanza è già stata proposto e definitivamente rigettata, la riproposizione è generalmente inammissibile
- Se il difensore ha presentato la prima istanza in forza di procura speciale conferita dall'imputato, la successiva iniziativa personale dell'imputato può essere preclusa; il conferimento della procura e l'atto difensivo costituiscono elementi rilevanti per l'ammissibilità
- Il termine di 30 giorni previsto dall'art. 629-bis c.p.p. decorre dalla conoscenza effettiva della sentenza: se è provato che l'imputato era a conoscenza della decisione già al momento del primo atto, ulteriori istanze tardive saranno irrimediabilmente inammissibili
- Un mutamento giurisprudenziale non è automaticamente idoneo a riaprire un caso già deciso quando nella precedente decisione sussista comunque una prova positiva della conoscenza del processo o di condotte riconducibili a sottrazione volontaria; il "novum" deve essere effettivamente decisivo
- La questione di compatibilità con diritto UE (rinvio ex art. 267 TFUE) va sollevata tempestivamente e risulta inefficace se l'istanza principale è inammissibile o se la questione non è pertinente o documentata negli atti del processo
- Per chiunque agisca per ottenere la rescissione del giudicato è cruciale documentare in modo circostanziato la propria ignoranza "incolpevole" del procedimento (fatti, date, assenza di contatti informativi, impossibilità materiale), poiché giudici richiedono prove concrete oltre a ricostruzioni generiche
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