Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 75/2026 - Genova, Sezione 2

per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Savona, sezione lavoro, 3.4.2025 n. 81.

Giustizia amministrativa202501239

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Savona, sezione lavoro, 3 aprile 2025, n. 81, relativa all'attribuzione della carta del docente e all'accredito delle somme dovute

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docenti scolastiche)

Prevale il privato

La controversia

Le ricorrenti hanno proposto ricorso per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Savona, sezione lavoro, 3 aprile 2025, n. 81. La pronuncia aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito ad assegnare la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, del valore di 500 euro per ciascun anno scolastico, oltre alla maggior somma tra rivalutazione monetaria e interessi legali dalla maturazione dei singoli diritti di accredito al saldo. Il titolo riguardava, per una ricorrente, gli anni scolastici 2020/2021 e 2024/2025 e, per l'altra, gli anni scolastici 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito. Le ricorrenti hanno dedotto l'inottemperanza dell'amministrazione, nonostante l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, rilevando l'assenza di contestazioni ministeriali sul merito dell'obbligo e l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Savona entro 60 giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante l'emissione della carta del docente intestata alle ricorrenti e l'accredito delle somme relative alle annualità riconosciute, comprensive delle spettanze indicate nel titolo esecutivo. Per l'eventuale ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con termine di 30 giorni per provvedere in sostituzione dell'amministrazione. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in 500 euro, oltre spese generali, IVA e CPA.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il decorso del termine dilatorio costituisce presupposto per procedere giudizialmente all'esecuzione nei confronti dell'amministrazione debitrice.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo, previsto per l'esecuzione di obblighi pecuniari nei confronti della pubblica amministrazione, consente al giudice amministrativo di ordinare all'amministrazione l'adempimento entro un termine prefissato.
  • Quando l'amministrazione non contesta nel merito l'obbligo derivante dal giudicato e permane l'inottemperanza, il giudice dell'ottemperanza può ordinare l'adozione degli atti necessari a dare integrale esecuzione al titolo, compreso l'accredito delle somme dovute.
  • In caso di persistente inottemperanza dell'amministrazione oltre il termine assegnato, il giudice dell'ottemperanza può nominare un commissario ad acta, individuato anche in un dirigente dell'amministrazione stessa, con il compito di provvedere in sostituzione dell'organo inadempiente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuola
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.