Sentenza del 06/04/2018 n. 162 - Comm. Trib. Prov. Bergamo
IRPEF- Professionista - Fatti colposi - Indennità risarcitorie - Deduzione - Ammessa.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa sentenza ha ritenuto ammissibile la deduzione delle indennità risarcitorie. Tali somme sono state considerate un rischio connaturato all'esercizio dell'attività professionale e, quando derivano da fatti colposi imputabili al professionista nello svolgimento dell'attività, possono essere ricondotte tra le spese deducibili ai sensi dell'art. 54 del TUIR.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguarda la deducibilità ai fini IRPEF delle indennità risarcitorie pagate da un professionista per fatti colposi commessi nell'esercizio della propria attività. La questione è se tali esborsi costituiscano costi inerenti all'attività professionale oppure spese personali o comunque non deducibili.
Norme richiamate
Articolo 54 del TUIR
Le spese sostenute nell'esercizio dell'arte o professione sono deducibili se inerenti all'attività professionale, secondo le modalità previste dalla norma.
La norma è stata interpretata nel senso che il requisito dell'inerenza può comprendere anche le indennità risarcitorie pagate dal professionista per fatti colposi verificatisi nell'esercizio dell'attività, poiché tali esborsi rappresentano un rischio tipico e collegato allo svolgimento professionale.
Massime di principio
- Un risarcimento pagato da un professionista può essere deducibile quando deriva da un comportamento colposo direttamente collegato all'esercizio dell'attività professionale.
- La deducibilità richiede un nesso concreto tra l'esborso e l'attività esercitata; non sono automaticamente deducibili le somme riferite a fatti personali, estranei all'attività o dolosi.
- Il fatto che una spesa abbia natura risarcitoria non esclude di per sé la deduzione: occorre verificare se rappresenti un rischio ordinario o comunque inerente all'attività professionale.
- È opportuno documentare il fatto, il collegamento con l'incarico professionale, l'importo corrisposto e l'eventuale definizione della responsabilità, così da dimostrare l'inerenza della spesa.
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