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Ordinanza

Ordinanza n. 63/2026 - Genova, Sezione 1

Giustizia amministrativa202400606

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Deliberazione della Giunta comunale relativa al differimento del termine di scadenza delle concessioni demaniali marittime a scopo turistico-ricreativo

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha impugnato la deliberazione della Giunta del Comune di Cipressa del 19 dicembre 2023, n. 141, avente a oggetto le concessioni demaniali marittime a scopo turistico-ricreativo e il differimento del relativo termine di scadenza, nonché gli atti presupposti, conseguenti o connessi. Dallo stralcio non emergono i motivi specifici di illegittimità dedotti nel ricorso. Il TAR ha rilevato che non risulta recentemente compiuta attività processuale indicativa della permanenza dell’interesse dell’Autorità alla decisione di merito.

La decisione

Il TAR non ha deciso il merito della controversia. In ragione della risalenza della causa e dell’assenza di attività processuale recente, ha disposto un incombente istruttorio a carico della parte ricorrente. L’Autorità dovrà, entro il 31 ottobre 2026, precisare motivatamente se permanga l’interesse alla decisione di merito; in caso positivo, dovrà aggiornare e documentare la situazione relativa alla vicenda, indicando gli eventuali fatti o atti sopravvenuti e segnalando la necessità di ulteriori attività istruttorie. Il giudice ha avvertito che la mancata ottemperanza potrà essere valutata quale elemento indicativo della sopravvenuta carenza di interesse e potrà condurre alla dichiarazione di improcedibilità del ricorso ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., anche alla luce del comportamento processuale della parte previsto dagli artt. 64 e 84, comma 4, c.p.a. Nessuna statuizione sulle spese risulta dal testo.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    improcedibilità del ricorso

    La mancata ottemperanza a un’ordinanza istruttoria diretta ad accertare la permanenza dell’interesse può consentire al giudice di dichiarare l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 64 c.p.a.

    Il comportamento processuale della parte può concorrere alla valutazione degli elementi rilevanti ai fini della decisione.

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    La condotta processuale della parte può essere valutata ai fini dell’accertamento della permanenza dell’interesse alla decisione.

Massime di principio

  • Quando, in una causa risalente, non risulti un’attività processuale recente indicativa della permanenza dell’interesse alla decisione, il giudice può disporre un incombente istruttorio chiedendo al ricorrente di confermare motivatamente l’attualità dell’interesse e di aggiornare la situazione di fatto e di diritto controversa.
  • La mancata ottemperanza del ricorrente a un’ordinanza istruttoria finalizzata ad accertare la permanenza dell’interesse può essere valutata, sulla base del comportamento processuale della parte, quale manifestazione implicita ma inequivoca di disinteresse alla definizione del giudizio e condurre alla dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processualeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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