Cassazione Penale, Sentenza n. 21644/2023 del 19/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte d'appello di Napoli del 25/05/2022. Due censure principali: 1) mancata applicazione della causa di giustificazione della legittima difesa di cui all'art. 52 c.p., in quanto il ricorrente afferma di essersi solo difeso da un'aggressione di sette persone; 2) incompetenza per materia: le lesioni lievi contestate rientrerebbero nella competenza del Giudice di pace e quindi la pena detentiva inflitta (6 mesi di reclusione) sarebbe illegale, dovendosi applicare sanzioni proprie del Giudice di pace (pena pecuniaria, permanenza domiciliare o lavoro di pubblica utilità).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso in parte fondato e in parte inammissibile. Primo motivo (legittima difesa): manifestamente infondato e inedito, non essendosi confrontato con i contenuti della motivazione impugnata; la Corte territoriale aveva motivato che la reazione del ricorrente era sproporzionata rispetto all'azione della persona offesa e aveva causato un trauma giudicato guaribile in 7 giorni. Secondo motivo (competenza): fondato. Essendo il ricorrente stato assolto dal reato di rapina (capo A) e riconosciuto colpevole solo per lesioni lievi (capo B) con esclusione dell'aggravante, la competenza per il reato di lesioni lievi appartiene al Giudice di pace; la Corte d'appello avrebbe dovuto applicare una pena rientrante nelle sanzioni del Giudice di pace e non la reclusione di mesi sei. Perciò la sentenza è annullata limitatamente al trattamento sanzionatorio e rinviata ad altra sezione della Corte d'appello di Napoli per nuovo giudizio sul punto; per il resto il ricorso è dichiarato inammissibile.
Norme richiamate
art. 52 cod. pen. (legittima difesa)
La Corte ha ritenuto che la causa di giustificazione non fosse applicabile perché la reazione del ricorrente era sproporzionata rispetto alla condotta della persona offesa; inoltre il motivo è stato sollevato per la prima volta in Cassazione e considerato inedito
art. 61 n.2 cod. pen. (circostanza aggravante)
La circostanza aggravante è stata esclusa dalla Corte territoriale in relazione al capo B; tale esclusione è rilevante ai fini della determinazione della competenza e del trattamento sanzionatorio
artt. 582, 585 cod. pen. in relazione all'art. 576 cod. pen.
Norme richiamate in relazione al capo B (lesioni). La qualificazione delle lesioni come lievi ha inciso sulla competenza del giudice e sulle possibili sanzioni
art. 628 cod. pen. (rapina)
Norma relativa al reato di rapina contestato al capo A; il ricorrente è stato assolto da questo reato dalla Corte d'appello
artt. 110, 628 (commi primo, secondo e terzo n.3-ter) cod. pen.
Riferimento ai capi d'imputazione originari (concorso e tipologia di rapina) presenti nella sentenza di primo grado e nella motivazione impugnata
art. 52, d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274
Norma richiamata dalla giurisprudenza di legittimità (Sez. U.) in tema di sanzioni applicabili per reati di competenza del Giudice di pace; la Corte ne ha tratto principio per affermare l'illegittimità della pena detentiva inflitta per un reato di competenza del giudice di pace
Sez. Unite, n. 38809 del 31/03/2022 (Miraglia)
Richiamata come principio secondo cui la Corte di cassazione può rilevare d'ufficio l'illegalità della pena 'ah origine' quando la sanzione applicata sia di specie diversa da quella prevista dalla legge per il reato e quindi contraria all'assetto normativo vigente
Massime di principio
- La causa di legittima difesa richiede una reazione proporzionata: se la reazione è sproporzionata rispetto all'offesa accertata, l'esimente non opera
- Le eccezioni di legittima difesa devono essere tempestivamente sollevate e adeguatamente motivate nei gradi di merito; se sollevate per la prima volta in Cassazione possono essere dichiarate inedite
- Se l'imputato è assolto dal reato più grave e rimane una condanna per reato di minore gravità (es. lesioni lievi), va verificata la competenza: i reati di competenza del Giudice di pace non possono essere sanzionati con pena detentiva applicabile da altro giudice
- La Corte di cassazione può annullare una sentenza limitatamente al trattamento sanzionatorio quando la pena irrogata sia 'ah origine' incompatibile con la competenza e le sanzioni previste dalla legge
- In caso di annullamento parziale per vizio di pena la causa deve essere rimessa ad altra sezione del giudice di merito per rideterminare il trattamento sanzionatorio nel rispetto della normativa di competenza
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