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Sentenza

Sentenza del 18/03/2019 n. 1600 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Processo tributario - Ricorso avverso avviso di accertamento alla società - Amministratore di fatto - Ricorso proposto in proprio - Legittimazione attiva - Non sussiste - Inammissibilità del ricorso - Consegue

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso introduttivo è stato dichiarato inammissibile per difetto di legittimazione attiva. L’impugnazione avrebbe dovuto essere proposta dalla società, tramite il soggetto legittimato a rappresentarla, e non dal contribuente personalmente.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’avviso di accertamento era stato emesso nei confronti della società, ma il ricorso è stato presentato personalmente dal contribuente e non in qualità di legale rappresentante della società destinataria dell’atto. La mera attribuzione, nella notifica, della qualità di amministratore di fatto non conferisce al contribuente una legittimazione autonoma a impugnare in proprio un atto intestato alla società.

Norme richiamate

  • Decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, art. 10

    La legittimazione processuale nel processo tributario spetta al soggetto destinatario dell’atto impugnato o a chi lo rappresenta validamente. Pertanto, se l’avviso di accertamento è intestato alla società, l’impugnazione deve essere proposta dalla società e non, in proprio, dalla persona fisica indicata come amministratore di fatto.

Massime di principio

  • La legittimazione a impugnare un atto tributario spetta normalmente al soggetto al quale l’atto è intestato e direttamente riferibile.
  • L’amministratore di fatto, se non agisce formalmente quale rappresentante della società destinataria dell’accertamento, non può impugnare in proprio l’atto emesso contro la società.
  • La notifica dell’atto a una persona fisica o l’indicazione della sua qualità di amministratore di fatto non trasforma automaticamente l’obbligazione tributaria societaria in un’obbligazione personale né attribuisce una legittimazione autonoma.
  • Prima di proporre ricorso occorre verificare con precisione il destinatario dell’atto, la qualità in cui si agisce e i poteri di rappresentanza, poiché il difetto di legittimazione può comportare l’inammissibilità senza esame del merito.

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