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Ordinanza

Ordinanza n. 5086/2026 - Napoli, Sezione 8

per l'annullamento, previa sospensione: a) della determinazione dirigenziale a firma del Responsabile p.t. dell’Area Urbanistica e Territorio, n. 12 del 27.5.2026, successivamente notificato, recante “acquisizione gratuita al patrimonio comunale di opere edilizie abusive ai sensi dell’art. 31 comma 3, D.P.R. 380.2001 e s.m.i, con conseguente trascrizione nei registri immobiliari, voltura catastale e immissione in possesso” costituita dall’area di sedime del manufatto abusivo (mq 7,28) nonché della ulteriore porzione di mq 58,72, ricompresa nella particella censita al NCT del comune di Casaluce (CE), al foglio n. 9, p.lla 5; b) di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, se ed in quanto lesivo degli interessi dei ricorrenti e, segnatamente: b.1) dell’ordinanza di Demolizione n. 1 del 10.1.2023 (prot. 340); b.2) del verbale di inottemperanza all’ordinanza di demolizione redatto dall’Ufficio di Polizia municipale in data 14.2.2024 (prot. n. 7.E.2024) acquisito agli atti con nota prot. gen. 5581 del 16.4.2024; b.3) dell’ordinanza sanzionatoria n. 25 del 18.03.2025 prot. n. 4564.2025; c) della nota prot. n. 10494 del 18.7.2024 recante diniego definitivo alla domanda di permesso di costruire per accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36 del D.P.R. 380.01 e ss.mm.ii., iscritta al prot. gen. n. 4770 del 7.4.2023.

Giustizia amministrativa202604920

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: acquisizione gratuita al patrimonio comunale di opere edilizie abusive e dell'area di sedime, unitamente agli atti presupposti, tra cui l'ordinanza di demolizione, il verbale di inottemperanza, l'ordinanza sanzionatoria e il diniego di permesso di costruire in sanatoria

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, la determinazione dirigenziale con cui il Comune ha disposto l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale di opere edilizie abusive, dell'area di sedime e di un'ulteriore porzione di terreno, con trascrizione, voltura catastale e immissione in possesso. Sono stati inoltre impugnati gli atti presupposti o connessi: l'ordinanza di demolizione, il verbale di accertamento dell'inottemperanza, l'ordinanza sanzionatoria e il diniego definitivo dell'istanza di permesso di costruire per accertamento di conformità. Il testo dell'ordinanza istruttoria non espone i singoli motivi di illegittimità dedotti né decide la domanda cautelare.

La decisione

Il TAR, impregiudicato l'esame dell'istanza cautelare, ha ritenuto necessario acquisire chiarimenti dettagliati dal Comune sullo stato dei luoghi, con particolare riguardo alla circostanza se, nelle more del giudizio, gli abusi edilizi siano stati demoliti. Ha quindi disposto gli incombenti istruttori ai sensi degli artt. 65, 66 e 67 c.p.a. e fissato la prosecuzione della trattazione alla camera di consiglio dell'8 ottobre 2026. Non è stata adottata alcuna decisione sulla legittimità degli atti impugnati o sulla sospensione cautelare.

Norme richiamate

  • art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001

    acquisizione gratuita al patrimonio comunale di opere edilizie abusive

    È richiamato quale base normativa dell'acquisizione disposta dal Comune; l'ordinanza istruttoria non ne interpreta i presupposti.

  • art. 36 d.P.R. 380/2001

    accertamento di conformità

    È richiamato in relazione all'istanza di permesso di costruire in sanatoria, il cui diniego è stato impugnato; l'ordinanza non decide sulla sua legittimità.

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento degli incombenti istruttori.

  • art. 66 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento degli incombenti istruttori.

  • art. 67 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento degli incombenti istruttori.

Massime di principio

  • Prima di decidere una domanda cautelare relativa a sanzioni edilizie e acquisizione gratuita al patrimonio comunale, il giudice può disporre chiarimenti istruttori sullo stato attuale dei luoghi quando la verifica della permanenza o della demolizione degli abusi è rilevante per la decisione.
  • L'ordinanza che dispone incombenti istruttori e rinvia la trattazione non decide né sulla legittimità degli atti impugnati né sull'istanza cautelare, che resta impregiudicata.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

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