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Sentenza

Sentenza n. 1127/2026 - Firenze, Sezione 3

per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale di Firenze n. 79/2024;

Giustizia amministrativa202500923

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Firenze n. 79/2024, che aveva ordinato l'assegnazione della Carta elettronica per gli anni scolastici dal 2017/18 al 2022/23

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente di ruolo)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza lamentando che il Ministero dell'Istruzione e del Merito non aveva dato esecuzione alla sentenza del Tribunale di Firenze n. 79/2024, con la quale era stata disposta in suo favore l'assegnazione della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo, per complessivi euro 3.000,00, riferiti agli anni scolastici 2017/18, 2018/19, 2019/20, 2020/21, 2021/22 e 2022/23. La sentenza era stata ritualmente notificata ai fini dell'esecuzione forzata ed era decorso il termine dilatorio di 120 giorni concesso all'amministrazione per l'adempimento spontaneo. La ricorrente ha chiesto anche la nomina di un commissario ad acta e la fissazione di una penalità di mora per ogni ulteriore violazione, inosservanza o ritardo nell'esecuzione del giudicato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo sussistenti i presupposti dell'ottemperanza a fronte della mancata esecuzione della sentenza e del decorso del termine dilatorio di 120 giorni. Ha ordinato al Ministero di dare completa ed esatta esecuzione al giudicato entro trenta giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Ha inoltre applicato una penalità di mora pari all'interesse legale sulle somme dovute a titolo di capitale per ogni giorno di ritardo successivo alla scadenza del termine assegnato. In previsione di una persistente inerzia, ha nominato commissario ad acta il Direttore generale dell'Ufficio centrale di bilancio del Ministero, con facoltà di delega e con il compito di avviare le procedure contabili necessarie all'adempimento. Il Ministero è stato condannato anche alla rifusione delle spese legali, liquidate in euro 800,00 oltre accessori, rimborso del contributo unificato e distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare l'esecuzione del giudicato, adottare misure coercitive e nominare un commissario ad acta.

  • art. 1, comma 12, l. 13 luglio 2015, n. 107

    La norma prevede la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche; nel caso concreto, la precedente sentenza ne aveva ordinato l'assegnazione per gli anni scolastici indicati.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione non esegue una sentenza ritualmente notificata e il termine dilatorio previsto per l'adempimento spontaneo è decorso, sussistono i presupposti per l'accoglimento dell'azione di ottemperanza.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice può assegnare all'amministrazione un termine per l'esecuzione completa ed esatta del giudicato, applicando per il ritardo successivo una penalità di mora parametrata all'interesse legale sulle somme dovute a titolo di capitale.
  • In caso di persistente inerzia dell'amministrazione, il giudice dell'ottemperanza può nominare fin dalla sentenza un commissario ad acta, individuando l'organo incaricato e attribuendogli il potere di avviare le procedure necessarie all'adempimento.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

Testo integrale

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