Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41026/2023 del 09/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Tribunale di Siracusa aveva dichiarato la nullità della citazione diretta perché il reato contestato (lesioni personali gravi, punito sino a 7 anni) avrebbe richiesto l'udienza preliminare e non sarebbero state rispettate le formalità previste dall'art. 491, comma 1, c.p.p.; perciò aveva disposto la restituzione degli atti al pubblico ministero. Il Procuratore impugna sostenendo che la dichiarazione di nullità è intervenuta dopo la costituzione delle parti, quindi era preclusa e la restituzione degli atti ha determinato un'indebita regressione del procedimento.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore, ritenendo che l'erronea instaurazione del rito con citazione diretta per un reato per il quale era prevista l'udienza preliminare non determina una nullità assoluta ma una nullità a regime intermedio rilevabile, a pena di decadenza, immediatamente dopo l'accertamento della costituzione delle parti. Poiché l'udienza del 16/03/2021 ha accertato la regolare costituzione delle parti e la nullità non è stata tempestivamente dedotta, essa si è ritenuta sanata. L'ordinanza impugnata è stata annullata senza rinvio e gli atti sono stati trasmessi al Tribunale di Siracusa per il giudizio.

Norme richiamate

  • art. 491, comma 1, cod. proc. pen.

    Disciplina le formalità per la citazione a giudizio; la mancata osservanza può comportare nullità, ma secondo la giurisprudenza tale nullità è di regime intermedio qualora la causa sia davanti al giudice monocratico e può essere sanata se non rilevata tempestivamente dopo l'accertamento della costituzione delle parti.

  • art. 550, comma 3, cod. proc. pen.

    Stabilisce che le nullità indicate si considerano sanate a partire dal momento in cui vengono compiute le formalità di costituzione delle parti; la Corte ha richiamato questa norma per affermare che, dopo l'accertamento della costituzione, non è più possibile dichiarare la nullità della citazione avente natura rimediabile.

  • art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    Limita i motivi e i termini nei quali il Procuratore può proporre ricorso per cassazione contro provvedimenti; nel caso il Procuratore ha impugnato nei limiti consentiti denunciando l'abnormità dell'ordinanza per intervento tardivo sulla nullità.

Massime di principio

  • L'erronea instaurazione del rito davanti al giudice monocratico con citazione diretta, quando il reato richiede l'udienza preliminare, non produce automaticamente una nullità insanabile: si tratta generalmente di una nullità a regime intermedio che va fatta valere immediatamente dopo l'accertamento della costituzione delle parti.
  • Se le formalità di costituzione delle parti sono state compiute e registrate (es. in verbale d'udienza), le nullità rimediate prima di quel momento si considerano sanate (art. 550, comma 3 c.p.p.) e il giudice non può dichiararle validamente in seguito.
  • La dichiarazione di nullità del decreto di citazione pronunciata dal giudice del dibattimento dopo l'accertamento della costituzione delle parti è abnorme e può essere impugnata con ricorso per cassazione dal Procuratore nei limiti previsti dalle norme sulle impugnazioni del pubblico ministero.
  • In pratica, difesa e giudice devono dedurre eventuali nullità formali immediatamente dopo l'accertamento della costituzione delle parti; se non lo fanno tempestivamente, si perde la possibilità di ottenere la nullità per quel vizio e il procedimento prosegue.
  • Se viene accertata l'abnormità di un provvedimento che ha dichiarato tardivamente la nullità, la Corte di cassazione può annullare senza rinvio l'ordinanza impugnata e disporre la trasmissione degli atti al giudice competente per il prosieguo del giudizio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.