Cassazione Penale, Sentenza n. 21548/2024 del 30/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Procuratore Generale impugnava la sentenza di patteggiamento emessa dal GIP del Tribunale di Cremona lamentando: 1) che la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente fosse stata determinata per una durata inferiore al minimo legale previsto (contraddizione tra motivazione, che indicava 1 anno, e dispositivo che indicava 8 mesi) e che non fosse stata disposta la confisca dell'autovettura nonostante la motivazione richiamasse la confisca; 2) che non fossero stati applicati gli aumenti obbligatori (da un terzo fino alla metà) previsti per i neopatentati ai sensi dell'art. 186-bis, comma 3; 3) errori connessi alla sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità e alla quantificazione delle sanzioni accessorie.
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla determinazione della durata della sospensione della patente e alla mancata confisca del veicolo, disponendo il rinvio per un nuovo esame al Tribunale di Cremona in diversa composizione. La Corte ha rilevato plurimi errori: applicazione errata (o omissione) dell'aumento obbligatorio previsto per i neopatentati, incongruenza tra motivazione e dispositivo sulla durata della sospensione, omessa ordinanza di confisca (da valutare previa verifica di proprietà), e necessità di rispettare le regole specifiche quando si sostituisce la pena con il lavoro di pubblica utilità (quantificazione della sospensione nei limiti edittali, disporre la confisca e, eventualmente, sospenderne gli effetti in caso di esito positivo del lavoro di pubblica utilità). La sentenza è quindi annullata sul punto e rinviata.
Norme richiamate
art. 611 c.p.p.
Norma procedurale che consente la produzione delle conclusioni scritte da parte del Procuratore Generale davanti alla Corte; qui richiamata per segnalare le conclusioni del PG su cui si basa il ricorso.
art. 606 cod. proc. pen.
Indica le ipotesi di ricorso per cassazione; la Corte richiama la giurisprudenza che ammette il ricorso avverso sentenze di patteggiamento quando si censuri l'erronea o omessa applicazione di sanzioni amministrative accessorie.
art. 186 cod. strada, comma 2 lett. c
Stabilisce le sanzioni per guida in stato di ebbrezza con tasso elevato: ammenda, arresto e sospensione della patente da uno a due anni (valore edittale minimo e massimo cui attenersi nella quantificazione).
art. 186-bis cod. strada, comma 1 lett. a) e comma 3
Prevede regole aggravanti per determinate categorie (es. neopatentati). In particolare il comma 3 impone che le sanzioni previste dall'art.186, comma 2 (compresa la sospensione) siano aumentate obbligatoriamente da un terzo fino alla metà quando ricorrono le condizioni previste (richiamate nel capo di imputazione).
art. 186, comma 9-bis cod. strada
Regola la possibilità di sostituire la pena detentiva e pecuniaria con il lavoro di pubblica utilità: impone al giudice di quantificare la sospensione della patente nei limiti edittali, di disporre la confisca ove prevista e consente la sospensione dell'efficacia di tali statuizioni fino alla verifica dell'esito del lavoro di pubblica utilità, con possibili effetti estintivi o riduttivi.
Giurisprudenza citata (Sez. U, n. 21369/2019 e Sez.4 nn. 12262/2018 e 48330/2017)
Principi di diritto affermati dalla Corte: ammissibilità del ricorso in Cassazione avverso patteggiamento per errori/omissioni nelle sanzioni amministrative accessorie; inoltre orientamenti che disciplinano l'effetto della sostituzione della pena con lavoro di pubblica utilità sulle sanzioni accessorie (possibilità di sospenderne l'efficacia e conseguenze in caso di esito positivo).
Massime di principio
- La sentenza di patteggiamento deve rispettare i limiti edittali e gli aumenti obbligatori previsti dalla normativa speciale (es. per neopatentati); omissioni o applicazioni inferiori ai minimi obbligatori possono essere censurate in Cassazione.
- Il dispositivo della sentenza deve corrispondere alla motivazione: incongruenze (es. diversa durata della sospensione tra motivazione e dispositivo) costituiscono vizio correggibile con annullamento e rinvio.
- Quando la legge prevede la confisca di un veicolo come sanzione accessoria, il giudice deve valutare e motivare la sua applicazione; se il veicolo è di proprietà di terzi estranei al reato la confisca non va disposta e, in alternativa, si applicano le conseguenze previste (es. aumento della durata della sospensione).
- Se si sostituisce la pena con il lavoro di pubblica utilità, il giudice è tenuto a: 1) quantificare la sospensione della patente nei limiti edittali, 2) disporre la confisca se prevista, e 3) eventualmente sospendere l'efficacia di tali provvedimenti fino all'esito del lavoro di pubblica utilità, con effetti predeterminati in caso di esito positivo.
- Il Procuratore Generale può proporre ricorso per cassazione avverso decisioni di patteggiamento quando vi siano errori o omissioni relativi alle sanzioni amministrative accessorie; la Corte di legittimità può annullare e rinviare per nuovo esame le parti che richiedono valutazione discrezionale.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 30 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21337/2024 del 30/05/2024
- Sentenza penale · 30 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21362/2024 del 30/05/2024
- Sentenza penale · 30 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21472/2024 del 30/05/2024
- Sentenza penale · 30 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21479/2024 del 30/05/2024
- Sentenza penale · 30 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21487/2024 del 30/05/2024
- Sentenza penale · 30 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 21493/2024 del 30/05/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →